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La storia del 150esimo: nel ‘50 i primi immigrati dal sud si stabilirono in zona “Corea”

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La storia del 150esimo: nel ‘50 i primi immigrati dal sud si stabilirono in zona “Corea”

logo 150esimoAll’inizio era la Corea. L’immigrazione avvenuta negli anni cinquanta del secolo scorso in tutto l’alto milanese prese infatti il nome del Paese asiatico, perché la gente che arrivava in Brianza dal profondo Sud dava l’idea di avere perduto una guerra e di essere in fuga, anche dalla fame. Villaggi di casette monofamiliari, spesso costruite dagli stessi immigrati con l’aiuto di un solo muratore, sorsero ovunque, su terreni di periferia. Si cominciava a costruire un piano della casa, e poi si sperava che le fortune economiche consentissero di aggiungere pure quello rialzato. A Brugherio la Corea sorse nell’area compresa fra via Lamarmora e via Confalonieri.

Per offrire un quadro della situazione demografica basta dire che dal 1945 al 1958 Brugherio aumentò di 2.535 i suoi abitanti, raggiungendo una popolazione complessiva di 12.871 residenti. Ma fra i nuovi venuti 2.007 provenivano da altre province lombarde, essendo in particolare valtellinesi e bergamaschi che avevano trovato lavoro presso le acciaierie Falck di Sesto San Giovanni, ed appena 114 i cittadini delle regioni meridionali. La regione da cui provenivano più immigrati era il Veneto, con 235 persone, in gran parte del vicentino (a Valdagno aveva la sede principale il gruppo Marzotto, presente a Brugherio con un’altra grande fabbrica) e del Polesine, spazzato via da una catastrofica alluvione nel 1951. Nel 1958, per fare un esempio, Cologno Monzese aveva già 600 pugliesi su 12.457 abitanti e Cinisello Balsamo 3.500 meridionali su 26.770 residenti.

La fortissima migrazione siciliana verso Brugherio sarebbe invece avvenuta solo a partire dalla fine degli anni sessanta, arrivando a portare, complessivamente, tra l’altro, ben 700 abitanti della sola Resuttano (Caltanisetta). Visto che abbiamo accennato alle acciaierie Falck, ricordiamo che l’omonimo villaggio del nostro comune, costruito dall’azienda stessa per i suoi dipendenti in collaborazione con Ina-Casa, è stato inaugurato il 6 luglio 1960 su un’area di 16.000 mq, e concepito per 600 persone.

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