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Gli effetti del sole sulla pelle non solo in “vacanza”. L’oncologo Davide Toniolo della Lampada di Aladino consiglia

Salute

Gli effetti del sole sulla pelle non solo in “vacanza”. L’oncologo Davide Toniolo della Lampada di Aladino consiglia

Il sole e i suoi effetti sulla pelle… È necessario usare le protezioni? Quali utili accorgimenti adottare per la nostra pelle? I consigli del dottor Davide Toniolo, medico oncologo de La Lampada di Aladino Onlus. 

 Il sole e i suoi effetti sulla pelle

Arriverà mai l’estate 2014 alle nostre latitudini? Ma bisogna aspettare le calde o afose giornate del clima continentale Padano per decidere di esporsi al sole con una crema protettiva oppure la mettiamo solo in valigia prima di andare in vacanza?

Spesso noi associamo l’abitudine alla protezione della nostra pelle solo con la vacanza sottovalutando week end, “gite fuori porta” o raggiungimenti temporanei di fonti d’acqua refrigeranti: fiumi, laghi, bacini artificiali. Frequentissimo vedere parenti o colleghi di lavoro con scottature da pomeriggi al sole o passeggiate prima o dopo temporali; sono il risultato di quanto si sottovaluti l’irraggiamento del sole. Oltre alle ovvie distanze dal sole e il grado di incidenza dei raggi solari a seconda delle ore della giornata, sono molto importanti la presenza o assenza di vento, la copertura nuvolosa persino l’inquinamento (parte delle radiazioni solari sono riflesse verso lo spazio e altre assorbite o diffuse in tutte le direzioni dalle molecole di gas atmosferico, dal vapore acqueo e dall’ozono). Utili per esporsi al sole e proteggersi correttamente possono essere i grafici ormai spesso presenti a lato delle previsioni meteo con le indicazioni dell’indice di UV per ogni città/regione.

Alte protezioni anche all’ombra

Spesso siamo anche ingannati dalle nostre sensazioni e quindi non ci rendiamo conto di come i oggi UV possano colpirci più facilmente in giornate con temperature più fresche e ventilate che con cielo afoso inquinato. In montagna il rischio di danno cutaneo da sole esiste anche con temperature più fresche perché lo scudo costituito dall’atmosfera diminuisce a causa dell’altitudine: statisticamente la quantità di UVB aumenta del 4% ogni 300 m di altitudine. E per gli amanti dello sci estivo: la neve è in grado di riflettere fino all’80% degli UV! Quindi alte protezioni anche all’ombra!!

A quest’ultimo proposito anche gli amanti del mare non devono stare tranquilli. Un gruppo di ricercatori spagnolo dell’Università di Valencia ha dimostrato e successivamente pubblicato sulla rivista “Photochemistry and Photobiology, che l’ombrellone da mare lascia filtrare circa il 5% delle radiazioni UV ma non può fare nulla contro il riverbero, cioè i raggi solari riflessi da sabbia, acqua o oggetti circostanti. Tramite dei sensori gli esperti hanno dimostrato che sotto l’ombrellone siamo colpiti da circa il 34% delle radiazioni solari.

Per chi invece si è già scottato e si protegge con un indumento?

È stimato che attraverso una maglietta di colore bianco, a seconda della trama, passino circa il 20-30% dei raggi solari. Chi invece pensa di bagnarla o farci il bagno, l’effetto lente tende a enfatizzare i raggi e la frescura del bagnato a contatto con la pelle potrebbe inavvertitamente prolungare l’esposizione al sole.

E allora utilizzo la protezione 50

Dal 2008 l’Emea (la commissione Europea di controllo del farmaco) ha vietato la scritta protezione totale, perché nessuna crema è in grado di eliminare tutti i raggi ultravioletti. Se maggiormente possiamo proteggerci dai raggi UVB che scaricano la loro energia sugli strati più superficiali della pelle e sono responsabili del rossore da scottatura, non possiamo eliminare i raggi UVA quelli più rischiosi. Questi ultimi penetrano in profondità fino al derma e più facilmente sono in grado di danneggiare il Dna creando mutazioni cancerose; sommati nel tempo sono responsabili dell’invecchiamento precoce e possono creare melanomi.

Il sole fa male?

C’è chi sostiene che il sole sia una medicina naturale e come tutte le medicine vada assunta nelle giuste dosi e nei giusti momenti. I reparti o le terrazze di Elioterapia erano una costante presenza negli ospedali dei primi del ‘900 (Policlinico di Milano e Ospedale di Garbagnate Milanese). Di primaria importanza è la produzione della Vit D, responsabile della fissazione del calcio sulle ossa. Recenti studi hanno dimostrato la sua importanza anche come anti ossidante e antiinfiammatorio (rachitismo artrosi); sembra che sia importante nei sistemi di regolazione del sistema immunitario ed è sempre più evidente che la sua carenza possa essere corresponsabile nella formazione  e nella progressione dei tumori. Il sole può migliorare l’umore, grazie all’aumento della produzione della serotonina, un importante neurotrasmettitore regolatore degli stati di irritabilità o ansia. Curativo di alcune malattie della pelle, psoriasi, eczemi e con attenzione anche l’acne.

L’esperto consiglia

Non voglio concludere con il classico decalogo di consigli per la “tintarella” presente su ogni sito internet o rivista. Ricordatevi di non utilizzare le creme dell’anno prima se mal conservate o troppo esposte al calore, potrebbero essere non efficaci. Importantissimo proteggere i bambini ed evitare le scottature che sono la causa di tutte quelle lesioni solari o precancerose (cheratosi attiniche, carcinomi basocellulari) che sono effettivamente in aumento nella popolazione, insomma prendere il sole “non in testa , ma con la testa”…

Voglio vivere così
col sole in fronte
e felice canto
beatamente…
Voglio vivere e goder
l’aria del monte
perché questo incanto
non costa niente “

 

 

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