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Crede di comprare una Playstation5, ma gli rubano 500 euro a Taranto

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Crede di comprare una Playstation5, ma gli rubano 500 euro a Taranto

Gli appassionati di videogiochi sanno che la PlayStation 5 (PS5, una consolle per videogiochi) è quasi introvabile. La scarsa produzione rispetto alla richiesta (per strategie di marketing e carenza di materie prime e microchip) fa sì che, quando le consolle arrivano nei negozi, vanno esaurite nel volgere di pochi minuti.

Ha fatto leva su questa situazione, un 47enne di Taranto, per truffare un brugherese. Truffa riuscita, ma chiusasi poi con un arresto messo a segno dai Carabinieri di via Dante, guidati dal Maresciallo maggiore Paolo Simula.

Il truffatore usava un social network, sul quale ha pubblicato quello che pareva essere un affare eccezionalmente vantaggioso: una PlayStation 5 a circa 500 euro, sostanzialmente il prezzo di vendita al pubblico. Se si trovasse in vendita, appunto. Più di un utente, a quanto pare, ha abboccato all’esca. Tra questi, il brugherese che ha chiesto rassicurazioni sulla concretezza dell’affare.

Il tarantino ha pensato bene di fingersi un Carabiniere, per avere più credibilità. E ha convinto la vittima a fare una ricarica da 500 euro su una carta Postepay. Inutile dire che, a Brugherio, non è arrivato alcun pacco contenente la Ps5.

È un tipo di truffa online purtroppo diffusa. Molti abbozzano e cercano di dimenticare il prima possibile la brutta avventura. Non il brugherese che non si è arreso, ma anzi si è rivolto con fiducia ai Carabinieri della stazione di via Dante. L’indagine è stata tanto rapida quanto complicata, vista la necessità di scandagliare il social network che il truffatore utilizzava come vetrina.

I Carabinieri di Brugherio, raccolti i primi indispensabili elementi investigativi, hanno così potuto verificare i movimenti della transazione dell’accredito, incrociando poi i dati con quelli ricevuti da Poste e rintracciando il prelevante truffatore a Taranto. La visione delle immagini di videosorveglianza dell’ufficio postale centrale di Taranto ha poi consentito di individuare e accusare il 47enne di essere l’autore materiale della truffa online.

Nei giorni scorsi è stato arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Monza e si trova ai domiciliari.

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