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La nausea, cos’è? Quali rimedi si possono utilizzare? I consigli dell’oncologa Ida Minchella e del farmacista Roberto Galante

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La nausea, cos’è? Quali rimedi si possono utilizzare? I consigli dell’oncologa Ida Minchella e del farmacista Roberto Galante

Cos’è la nausea ? Come si può combattere?La parola alla dottoressa Ida Minchella, oncologo presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano ed al dottor Roberto Galante, farmacista presso La Lampada di Aladino Onlus di Brugherio.

Cos’è la nausea ?

La nausea è una sensazione di malessere generale e fastidio allo stomaco. È un sintomo molto comune che può insorgere improvvisamente e persistere anche per tempi lunghi; è un fenomeno soggettivo, non obiettabile per cui va chiesto al paziente informazione sulla frequenza, durata e disagio provocato.

Come si manifesta?

La nausea è una sensazione spiacevole che si avverte a livello della gola e dello stomaco, non sempre correlata al vomito. Spesso è associata ad altri sintomi come aumento della salivazione, vertigini, pallore, lieve cefalea, difficoltà alla deglutizione, avversione per i cibi, variazioni della temperatura cutanea e tachicardia.

Quali sono le cause ?

La nausea è un sintomo derivante da numerose situazioni patologiche (es. gastrointestinali, epatiche, artrosi cervicale, labirintite, stati di stress), può essere un effetto collaterale di molti farmaci (es. oppioidi e chemioterapici), può presentarsi durante la radioterapia con campi che includano l’addome e il torace, dopo gli interventi chirurgici in anestesia generale ed  in gravidanza. Numerosi chemioterapici provocano vomito e nausea: tra quelli a maggior potere emetizzante ci sono i derivati del platino, la ciclofosfamide e le antracicline.  Esistono 3 tipi di nausea legata a chemioterapia che sono: acuta (prime 24 ore dopo la terapia), tardiva (successiva alle prime 24 ore) ed anticipatoria (ossia precede la somministrazione della chemioterapia stessa).

Cosa fare se è presente nausea ?

Fare pasti piccoli e frequenti nell’arco della giornata, masticando lentamente; assumere alimenti a temperatura ambiente, bere preferibilmente lontano dai pasti; dopo i pasti non coricarsi e cercare sempre di respirare in modo tranquillo con la bocca.

Cosa non fare se è presente nausea ?

Non sforzarsi di mangiare, non mangiare carni rosse, cibi fritti, grassi o troppo dolci, non assumere alimenti troppo freddi o troppo caldi, non restare a lungo nell’ambiente dove si è cucinato e non coricarsi subito dopo l’assunzione di cibo.

 Quali sono i farmaci efficaci ?

Tra quelli più usati nel controllo della nausea, di varia origine, troviamo corticosteroidi (Desametasone), benzodiazepine  (Lorazepam), antistaminici (Dimenidrinato), e spesso  la Metoclopramide, tutti farmaci però, non privi di effetti collaterali.  Ad esempio per quest’ultima  recentemente l’Agenzia Europea dei Medicinali ha emesso alcune restrizioni nell’uso (per evitare effetti indesiderati neurologici) ovvero  non deve più essere usata nei bambini con età inferiore a  1 anno e sia negli adulti che nei bambini deve essere usata per un massimo di 5 giorni con una dose massima nelle 24 ore  di 0,5 mg per kg di peso corporeo. Numerosi, inoltre, sono i farmaci che vengono utilizzati per prevenire o trattare la nausea (ed il vomito) da chemioterapia: tra questi gli antiserotoninergici (ondansetron-granisetron-palonosetron) e gli inibitori dell’azione della sostanza P (aprepitant, fosaprepitant)..

Esistono prodotti naturali efficaci ?

Tra i prodotti naturali sicuramente lo zenzero è quello con maggior numero di studi a supporto. Ci sono studi che ne dimostrano l’efficacia nella nausea da cinetosi ed altri che ne hanno dimostrato l’efficacia e la sicurezza in gravidanza. In oncologia un importante studio americano ha dimostrato che l’aggiunta di zenzero ai normali antiemetici riduce significativamente la nausea post-chemioterapia, senza causare effetti collaterali.

Esistono altri rimedi efficaci ?

Esistono dei trattamenti non farmacologici quali agopuntura, tecniche di rilassamento e di distrazione mediante immagini visive e audio-cassette che possono ridurre l’incidenza dei sintomi con il coinvolgimento del paziente nella cura e nell’aumento del senso di controllo che riesce a esercitare su se stesso e sulla situazione in cui si trova.

 

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