Dal 14 novembre al 6 dicembre, la mostra Franco Ghezzi a Brugherio porta nella Galleria Esposizioni di Palazzo Ghirlanda Silva (via Italia 27, sede della Biblioteca) un percorso retrospettivo dedicato al noto artista locale, scomparso il 4 febbraio 2025.
L’esposizione raccoglie 40 opere selezionate dai curatori Armando Fettolini e Carola Ghezzi per raccontare l’eredità lasciata dall’autore al patrimonio culturale cittadino.
Il percorso espositivo e l’eredità artistica
La rassegna punta a valorizzare una ricerca artistica durata decenni, caratterizzata da contaminazioni e costante dialogo con le correnti contemporanee.
«L’intento – spiega il Comune – è di far conoscere la lunga ricerca dell’artista e la sua ricca contaminazione, frutto di costanti attenzioni verso gli sviluppi artistici a lui coevi. Testimonianza della proficua attività artistica di Ghezzi è visibile lungo lo scalone d’ingresso della sede comunale con l’enorme affresco Arte e Mestieri realizzato in sodalizio con Max Squillace e Gianmario Mariani».
Nelle opere dell’artista si intrecciano molteplici temi universali:
La natura e il lavoro agricolo;
Lo sviluppo tecnologico e industriale;
L’importanza della conoscenza, del sapere e della cultura.
Un legame, quello con la città, testimoniato anche nello scalone del Municipio dove:
«è presente l’opera “Tronchi”, una grande composizione con protagonisti dei tronchi che si stagliano su un cielo profondo, realizzata nel 1997. La scena del dipinto, dalla pittura pastosa e dai colori contrastanti, invita ad immergersi nella natura e nei “rumori”, offrendo la sensazione di poter percepire il suono del vento e del mare che si infrange sugli scogli».
Il valore della memoria: le parole della vicesindaca
A sottolineare il significato istituzionale e comunitario dell’iniziativa è la vicesindaca Mariele Benzi:
«Significa innanzitutto custodire e valorizzare una memoria attraverso l’arte. Questa esposizione vuole essere un’occasione per incontrare, o riscoprire, il percorso artistico di Franco Ghezzi e per restituirlo alla comunità, creando un dialogo tra le opere e la nostra città».
Un’occasione rivolta all’intera cittadinanza, conclude Benzi, perché la cultura
«ha anche questo compito: conservare ciò che rischieremmo di perdere, renderlo nuovamente presente e permettere alle nuove generazioni di conoscerlo».
Chi era Franco Ghezzi: una vita tra Brugherio e l’arte
Nato a Brugherio nel 1952, Franco Ghezzi ha mostrato una precoce vocazione pittorica. Nel corso degli anni è stato un punto di riferimento per l’associazionismo e i collettivi creativi del territorio:
1970: apre il primo studio in via Cavour 14 ed è tra i fondatori dell’omonimo Studio e della Comunità d’Arte presso Villa Sormani, favorendo l’incontro di artisti, musicisti, intellettuali e scrittori.
Cascina Guzzina: successivamente sposta la propria attività nella cascina seicentesca in via Guzzina 3.
Anni ’80: promuove il gruppo d’arte Studio Tre Re, spazio dedicato allo scambio e alla libera espressione.
2007: si trasferisce in Lomellina (PV), proseguendo la sua attività fino alla scomparsa.
Orari di visita e informazioni sull’inaugurazione
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 14 novembre alle ore 16 presso la Sala Conferenze di Palazzo Ghirlanda Silva (via Italia 27).
Periodo di apertura: dal 14 novembre al 6 dicembre