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Buon Natale, togliamoci il cappello
NoiBrugherio augura a tutti buon Natale con il messaggio scritto dai sacerdoti della Comunità pastorale Epifania del Signore. Il giornale torna in distribuzione sabato 10 gennaio 2026.
Alla sinistra dell’altare della chiesa di San Bartolomeo un grande affresco raffigura una natività. I personaggi sono quelli che tutti ci aspettiamo in una simile raffigurazione, ma uno ci ha particolarmente colpito.
È il pastore posto nella parte sinistra dell’affresco: in piedi, con la sua zampogna mentre con la mano sinistra si sta togliendo il cappello.
È un gesto di rispetto tanto semplice quanto passato di moda. È un gesto quasi istintivo, di chi sa compiere gesti semplici e curati. È un gesto silenzioso e discreto, ma indica una grande attenzione.
A chi rivolge questo gesto? A Gesù, ovviamente, a quel bambinello che illumina la scena del dipinto e dell’intera storia; a Colui che è venuto per salvarci, ma il pastore ancora non lo sa!
È un rispetto a priori: ti rispetto, ti voglio bene semplicemente perché esisti, non perché hai compiuto cose grandi.
Ti rispetto perché sei un uomo (benché ancora bambino) come lo sono io; e, se di Dio ogni uomo è immagine e somiglianza, Tu lo incarni pienamente.
Ma il pastore forse questo ancora non lo sa, ma rispetta!
Ti rispetto per quello che sei, per quello che diventerai, per quello che ci farai diventare.
Ti rispetto perché in Te ogni persona trova quella grandissima dignità che non può che essere rispettata. Ogni donna, ogni bambino, ogni malato, ogni povero, …
In quel gesto della mano sta la scelta di quell’umile pastore di guardare ad ogni persona con occhi diversi: con gli occhi di Gesù che nasce.
In quel gesto della mano sta la decisione di questo pastore di non ergersi mai al di sopra di nessun altro uomo.
In quel gesto della mano sta la consapevolezza che è da quel bambino che impariamo cosa è il rispetto, impariamo che il rispetto è un atto di amore che non si può negare a nessuno, sarebbe come negare la sua stessa esistenza.
In quel gesto della mano si svela una attenzione accogliente gentile, generosa, disponibile; attenzione che è insita nel cuore di ogni uomo, forse rimasta un po’ impolverata, ma presente.
Scendiamo nella cantina del nostro cuore non solo per spolverare gli addobbi della casa, ma anche per ridare splendore al rispetto, quello che Gesù ha avuto per noi entrando in punta di piedi nella nostra storia e quello che abbiamo imparato dal pastore.
Buon Natale
don Alberto, don Leo, don Marco, don Levi, don Marco, don Bruno


