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Gori: «Piano e improvvisazione, così è nata la canzone olimpica» (e ora votiamola)

Veronica Gori ha scritto una delle due canzoni in gara per diventare inno delle olimpiadi invernali di Milano cortina 2026

Cultura

Gori: «Piano e improvvisazione, così è nata la canzone olimpica» (e ora votiamola)

Nello scorso numero di NoiBrugherio abbiamo parlato di Veronica Gori, studentessa della scuola di musica Piseri e autrice del brano cantato, mercoledì sera al Festival di Sanremo, da Malika Ayane, in lizza per diventare inno delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Ma come nasce una canzone olimpica? Lo abbiamo chiesto proprio a lei e agli altri giovani coautori del brano: Gaetano Chirico, Giovanni Muggeri, Marco Pezzali, tutti attualmente frequentanti e in concorso per il CPM Music Institute di Milano. La canzone si intitola  “UN PO’ PIÙ IN LÀ”, ed è una delle due finaliste del concorso MiCosong, in lizza a diventare canzone ufficiale per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Come è nato questo progetto? 
È stato un esperimento; è la prima volta che partecipiamo ad un concorso. Il tutto è nato da Gaetano, che vedendo il bando sulla bacheca del CPM, ci ha scritto per chiederci se volessimo provare a partecipare. L’intenzione era quella di esercitarci a confezionare totalmente un brano su commissione, sfida non da poco in meno di un mese. Abbiamo lavorato nel monolocale di Gaetano in zona Bicocca, senza pretese, solo con tanta voglia di metterci alla prova e soprattutto di divertirci. Nel giro di due settimane e mezzo abbiamo finito la canzone e quei giorni ci hanno legati molto di più.

Clicca qui per vedere e ascoltare “UN PO’ PIÙ IN LÀ” cantata da Malika Ayane a Sanremo

Cosa vi ha insegnato questa esperienza?
Ci ha insegnato a saper collaborare: il segreto è capire i punti forti delle persone al tuo fianco e soprattutto i tuoi, così da non sovrapporsi e lavorare al meglio su ogni elemento. La base è la fiducia e la stima verso i tuoi collaboratori. Non avevamo mai collaborato, ma sicuramente essere amici ha creato il clima giusto per iniziare a farlo. 

Quando avete presentato il brano cosa è accaduto?
Quando abbiamo consegnato il brano non avevamo molta speranza a riguardo. Partecipando tutta Italia, ci sembrava impossibile avere anche solo una speranza. Quando ci hanno chiamati, mercoledì 26 gennaio, è stata veramente una sorpresa. Penso che nessuno di noi abbia ancora realizzato cosa sta succedendo. 

Concretamente, come è nata?
UN PO’ PIÙ IN LÀ è nata da un’improvvisazione al pianoforte, sulla quale ognuno di noi intonava una melodia o dei cori e creava diversi ritmi percuotendo le gambe o il tavolo. La canzone mira sicuramente a trasmettere un grande senso di coralità, di appartenenza, di umanità. Il testo intende esortare i partecipanti alle Olimpiadi a non fermarsi ai fallimenti, a spingersi oltre i propri limiti, sottolineando che ciò che conta davvero è il proprio percorso di crescita. Parla della differenza tra “esistere” e “vivere” e spinge dunque ad agire sempre in modo attivo. La chiave per scrivere il testo è stata trovare i punti comuni tra un’atleta che sogna di vincere le Olimpiadi, dunque sogna qualcosa di veramente grande e dedica tutta la sua vita a prepararsi per questo, e un giovane, come noi, che mira a realizzarsi e vivere realmente della propria passione.

È possibile votare online per una delle due canzoni finaliste (a disposizione 3 voti giornalieri) sino al 22 febbraio sul sito ufficiale Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 al link www.milanocortina2026.org.

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