Connect with us

Noi Brugherio

Persone detenute, nuova vita con un lavoro in Cem ambiente

gli amministratori che hanno presentato il progetto di cem ambiente per l’inserimento lavorativo delle persone detenute. primo a destra l’assessore carlo nava
Gli amministratori che hanno presentato il progetto di cem ambiente per l’inserimento lavorativo delle persone detenute. Primo a destra l’assessore Carlo Nava

città

Persone detenute, nuova vita con un lavoro in Cem ambiente

Un percorso concreto di reinserimento sociale attraverso il lavoro che mette in rete istituzioni, territorio e servizi pubblici. È il progetto avviato da CEM Ambiente, società pubblica che gestisce il servizio di igiene urbana in 77 Comuni delle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, tra cui Brugherio, insieme alla Casa Circondariale di Monza. L’iniziativa è stata presentata venerdì 12 giugno alla presenza dell’assessore brugherese Carlo Nava e di Corrado Boccoli, presidente di CEM Ambiente, Cosima Buccoliero, direttrice della Casa Circondariale di Monza e Roberto Rampi, garante dei diritti delle persone private della libertà di Monza.

Da giugno a Brugherio

Il progetto prevede la sottoscrizione di convenzioni finalizzate all’assunzione da parte di CEM Ambiente di due persone detenute (una ha iniziato il servizio lo scorso 18 maggio nel Centro servizi di Agrate, l’altra da giugno a Brugherio), a cui si aggiungerà una terza persona per la quale sono in fase di completamento le procedure amministrative. L’obiettivo della nuova collaborazione azienda-carcere, è di offrire opportunità lavorative concrete, favorendo percorsi di responsabilizzazione, formazione e inclusione sociale attraverso il lavoro, considerato uno strumento fondamentale di crescita personale e costruzione di nuove prospettive. «La parola chiave che deve emergere da questo progetto è la parola dignità – ha detto Nava -. Il lavoro dà dignità alle persone. Il lavoro, in modo particolare in questo progetto, è anche segno di rinascita. Sarebbe molto bello che tanti avessero questa opportunità. Bisogna impegnarsi ancor di più perché questo possa accadere. L’augurio è che realtà imprenditoriali del territorio prendano esempio e si aggiungano per eventuali nuovi progetti di inclusione. Questo progetto, ha aggiunto il presidente della Provincia di Monza e Brianza Luca Santambrogio, «conferma che l’inclusione non è solo un valore, ma una responsabilità concreta che riguarda tutta la comunità».

Come società pubblica «sentiamo il dovere di contribuire non solo alla qualità ambientale dei territori, ma anche alla crescita sociale delle comunità – ha detto Corrado Boccoli, presidente di CEM Ambiente -. Questo progetto nasce dalla convinzione che il lavoro possa rappresentare uno strumento concreto di dignità, responsabilità e ripartenza. Offrire un’opportunità come quella di dare un lavoro, significa costruire valore non solo per le persone coinvolte, ma per l’intera comunità».

«Non solo esclusione»

Perché «un carcere costituzionalmente orientato non può essere solo un luogo di esclusione e di emarginazione ma deve offrire opportunità e strumenti per riavvicinare la persona detenuta alla vita libera – ha detto Cosima Buccoliero, direttrice della Casa Circondariale di Monza -. Il lavoro assume un’importanza fondamentale in questo processo perché offre concrete possibilità di crescita personale e di emancipazione. Tuttavia, esistono ancora molte difficoltà a causa delle risorse limitate e anche del persistente pregiudizio che la comunità esterna nutre nei confronti di chi ha trascorso o trascorre il periodo della pena in carcere. Questo progetto, oltre ad offrire in concreto una seconda chance, può generare effetti positivi non solo sulle persone coinvolte ma anche sull’intera società».

Continue Reading

More in città

To Top