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Scuola Fortis Brugherio: l’aula della 1ªA diventa un modello di colori e creatività grazie alle maestre
Alla scuola primaria Fortis di Brugherio in via Nazario Sauro, la classe prima A prende vita attraverso i colori dell’accoglienza e della creatività. Si tratta di un ambiente sereno e stimolante, progettato a misura di bambino, dove ciascun alunno può crescere, esprimersi con libertà e sentirsi parte di una comunità.
Arredi curati nei dettagli, angoli studiati per favorire benessere e partecipazione, tonalità vivaci ma armoniose trasformano la classe in un luogo capace di accendere entusiasmo e voglia di imparare ogni giorno. Un risultato che assume un valore ancora più importante perché nato all’interno della scuola pubblica, grazie all’impegno di due maestre, Antonella Graniero e Michela Cazzioli, che, partecipando a bandi e concorsi, hanno saputo offrire ai loro bambini uno spazio più moderno, versatile e adatto anche alle nuove esigenze didattiche.
«I mobili costano e i fondi non erano sufficienti»
«L’idea di un’aula così c’è da sempre – spiegano le maestre – ma in particolare è nata con il pon scuola 4.0 quando con i finanziamenti ottenuti abbiamo potuto rinnovare solo alcuni spazi comuni. I mobili scolastici costano molto, pertanto i fondi non erano sufficienti per cambiare gli arredi in ogni classe. Ogni anno, io, Antonella Graniero, come insegnante, ho cercato finanziamenti alternativi partecipando a diversi concorsi nazionali. Con il ciclo precedente, abbiamo vinto numerosi premi in denaro che sono stati investiti per creare un angolo lettura, una biblioteca di classe e infine i banchi colorati a isola e gli scaffali con spazi personali».
Ambiente accogliente, didattica migliorata
In pratica, passo dopo passo, le maestre hanno, con pazienza e determinazione, rivoluzionato l’aspetto della classe: «L’aula è stata completata solo quest’anno grazie al lavoro anche degli ex-alunni. I nuovi arrivati hanno vissuto il cambiamento nel corso di quest’anno scolastico. Il cambiato è stato accolto con entusiasmo».
Da un punto di vista didattico i cambiamenti hanno prodotto benefici, in quanto i bambini, disposti ad isole, «collaborano maggiormente fra di loro, vivono l’ambiente così organizzato utilizzando ogni spazio liberamente, sia nei momenti strutturati che non. Non c’è dubbio che entrare in una classe così colorata mette tutti di buon umore. Ci auguriamo che sia possibile, in un futuro prossimo, ristrutturare anche le altre aule della scuola. Bastano piccoli accorgimenti per creare un ambiente confortevole che aiuta l’apprendimento».






