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Scuola Rodari, il nuovo murales celebra l’infanzia
Ci sono tracce che lasciano il segno, capaci di raccontare storie e trasmettere emozioni profonde. Con questo spirito, Antonella Spanò ha trasformato un muro “triste” della Scuola dell’infanzia Rodari in un’esplosione di gioia e significato.
Il nuovo murales non è solo un’opera decorativa, ma un manifesto visivo della mission educativa dell’istituto. Il dipinto racchiude l’essenza stessa della scuola:
- Il sorriso del bambino: simbolo di un’infanzia vissuta come età privilegiata del gioco e della scoperta.
- I laboratori: rappresentazione del fare per imparare, cuore dell’identità didattica del gruppo di lavoro.
- I fili colorati: un intreccio che celebra la diversità come risorsa preziosa, capace di unire anziché dividere.
L’opera nasce dal desiderio di Antonella Spanò di ringraziare la scuola che ha accompagnato i suoi figli in una fase cruciale della crescita. Un dono che supera il presente: è un’eredità per i bambini e i docenti di domani, che potranno leggere in queste immagini la storia di una comunità aperta e inclusiva. Il taglio del nastro è stato un momento di forte commozione per l’intero Istituto Comprensivo Nazario Sauro. Alla presenza di alunni, insegnanti e genitori, la vicesindaca Mariele Benzi ha lodato l’iniziativa come esempio virtuoso di partecipazione attiva.

Il progetto, introdotto dal suggestivo incipit “C’era una volta”, ha trasformato il lavoro di restyling in una favola moderna, dove il pennello di mamma Antonella si è fatto bacchetta magica. Questo murales è la “copertina” di una scuola che, attraverso la gratitudine, racconta la propria identità, pronta a sfogliare ancora tante pagine di futuro insieme ai suoi piccoli protagonisti.
Insegnanti Scuola Rodari

