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Addio al partigiano Egidio Teruzzi, l’uomo della bandiera combattente

Egidio Teruzzi e la bandiera blu realizzata a casa sua

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Addio al partigiano Egidio Teruzzi, l’uomo della bandiera combattente

È morto a un mese dal compimento dei 100 anni Egidio Teruzzi, classe 1926, figura storica della Resistenza brugherese. Lascia i figli Donatella e Carlo, la sorella Rita e i parenti tutti. «L’Anpi ha voluto rendere omaggio al suo funerale con la bandiera che lui stesso ci aveva donato», spiega Rosolino Croce, presidente della sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. «Ho conosciuto Egidio un paio d’anni fa – ricorda Croce – quando lo abbiamo intervistato con l’associazione di ricerca storica Papaveri Rossi. Nonostante l’età avanzata, la sua memoria non era annebbiata e ci ha consegnato frammenti di ricordi del periodo bellico».

Brigata del popolo

Uomo semplice e schivo, Teruzzi ricoprì tuttavia un ruolo di primo piano nella lotta di Liberazione. Fu infatti il fondatore e l’anima della 27ª “Brigata del Popolo”, distinguendosi in numerose azioni come «partigiano combattente». Tra i suoi ricordi, riferisce Croce, affioravano spesso i confronti, talvolta accesi, con lo storico esponente della fazione “rossa” Ferdinando Mandelli: divergenze dialettiche che sfumavano sempre in un’unità d’intenti e in una stretta collaborazione per l’obiettivo comune di liberare l’Italia dal nazifascismo.

Persona riservata

Chi lo ha conosciuto ricorda come Teruzzi minimizzasse sempre il proprio contributo, sostenendo di aver fatto solo «quello che chiunque avrebbe fatto in quel periodo». Una riservatezza mantenuta anche nel dopoguerra, restando lontano dal palcoscenico dei comizi dove, confidava a Croce, “spesso sale al microfono chi la Resistenza non l’ha neppure vissuta”. Al contrario, Egidio preferiva coltivare e raccontare la memoria dello spirito antifascista di don Giuseppe Camagni, parroco a San Bartolomeo dal 1921 al 1957.

Teruzzi era inoltre lo zio del padre del sindaco, Roberto Assi. Il primo cittadino ne conserva un ricordo di incontri familiari settimanali e l’orgoglio per un dettaglio storico non trascurabile: fu proprio tra le mura della casa di Egidio, in quella che oggi è via Martiri della Libertà, che venne cucito il vessillo blu della brigata, poi donato all’Anpi.

L’ultimo incontro con la sua bandiera

«Era legatissimo a quella bandiera – conferma Croce – tanto da chiederci, non molto tempo fa, di poterla vedere e toccare ancora una volta. Così, lo scorso 6 gennaio, in occasione della Messa dell’Epifania a San Bartolomeo alla quale eravamo presenti con la bandiera, lo abbiamo invitato a partecipare. È stato in quel momento, poche settimane fa, che ha potuto sfiorare per l’ultima volta quella stoffa». Una bandiera che resta oggi a testimonianza di un pezzo di storia che ha segnato Brugherio e l’Italia.

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