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La “coperta corta” delle palestre: lo sport cittadino in attesa delle assegnazioni
Con l’arrivo dell’autunno fanno capolino dagli armadi, riposte ormai da molti mesi, le coperte che dovranno proteggerci nelle fredde notti prossimi mesi. Tra le coperte che faranno la loro comparsa nelle discussioni degli appassionati di sport e delle famiglie impegnate nelle attività delle più svariate associazioni e discipline sportive di cui è ricchissimo il menù della città, la più corta è senza dubbio quella che rappresenta idealmente l’assegnazione degli spazi palestra. Una coperta corta che, come ogni anno, finisce inevitabilmente per scontentare qualcuno, rimasto coi piedi scoperti.
Anche quest’anno, come almeno negli ultimi cinque, questo burocratico evento che, in teoria, non dovrebbe suscitare così grande interesse nella comunità, diventa invece il centro di gravità cittadino per il mese di settembre. Le società restano col fiato sospeso fino a ottobre inoltrato, quando le attività sono già abbondantemente riprese da diverse settimane, quando gli uffici competenti finalmente partoriscono, non senza travaglio, le assegnazioni degli spazi. In base a criteri che premiano il merito sportivo, il numero ed età dei praticanti e, cosa importantissima, la residenza degli atleti.
La patologia, in realtà, è endemica: lo sanno anche i muri che non ci sono strutture sufficienti a supportare tutto il movimento sportivo cittadino. A Brugherio si praticano una grande varietà di discipline e c’è un foltissimo numero di praticanti. Ma gli spazi languono: alcune palestre non sono abilitate alla pratica di determinate attività sportive, altre sono impraticabili, altre ancora praticabili ma, se non proprio fatiscenti, comunque bisognose di un lifting.
In questo scenario è facile intuire come le società sportive, in questo periodo dell’anno, siano in crisi: fino a quando non vi sarà il nuovo piano di assegnazioni (spoiler: verrà regolarmente impugnato da qualcuno che, scontento, avvierà un ricorso al TAR), resteranno in vigore, in deroga, quelle dello scorso anno. Ma ciò non dà garanzie alle famiglie degli iscritti, che vorrebbero conoscere, per allenamenti e partite, luoghi e orari chiari e definiti, anche solo per organizzare spostamenti, modalità di trasporto eccetera.
Alcuni rappresentanti di questa comunità cittadina così importante e numerosa, quella dello sport appunto, sono Sergio Monguzzi di Basket Lokomotiv e Marco Colaianni di Judo Team La Fenice, che hanno espresso la loro opinione al nostro giornale.
Così Monguzzi: “Ritengo superfluo commentare una situazione relativa alla questione spazi sportivi che si ripete allo stesso modo dello scorso anno, malgrado qualche raro incontro con l’Amministrazione e qualche dichiarazione ai media locali in cui si garantiva una definizione degli spazi in tempi stretti ed entro una certa data. La questione non è nel metodo e nel criterio per assegnare gli spazi: ho le mie opinioni ma non giudico le scelte di metodo. Sono consapevole che a Brugherio gli spazi adeguati a praticare determinate attività sportive in sicurezza sono molto limitati, ma la stagione sportiva in Italia è già iniziata da alcune settimane e ancora non sappiamo se sarà possibile portarla avanti”.
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Colaianni: “Siamo a metà settembre e ancora non conosciamo le assegnazioni. Ho mandato una PEC all’Amministrazione qualche giorno fa e aspetto una risposta, perché ad oggi nessuno ci ha detto niente. Siamo riusciti in qualche modo a sistemare il karate, che era quello che ci preoccupava di più, perché il locale dove si tenevano gli allenamenti era in vendita. Ora, per fortuna, non è più così. Siamo nella stessa situazione dello scorso anno. Come è possibile programmare la stagione sportiva in questo modo?”.
L’assessore allo sport, Enzo Imperato, non ci ha risposto a una richiesta di chiarimento sui tempi di assegnazioni. Il sindaco Roberto Assi spiega che “l’ufficio competente sta lavorando al piano di assegnazione: appena chiude l’opera di calcolo andiamo in Giunta ad approvarlo. Lo scorso anno, al netto di tutti i ricorsi, un certo equilibrio era stato trovato. Quest’anno ci sono dei temi un po’ stringenti: uno in particolare riguarda l’età dei praticanti. Favoriti saranno i giovani e gli anziani. Abbiamo pensato di interpretare correttamente il regolamento vigente: finché non cambia, quello farà fede. Comunque, non faremo come lo scorso anno: se a ottobre inoltrato non vi saranno ancora le assegnazioni, la cosa più ovvia è che resti in vigore il piano dello scorso anno. Spero però non sia necessario. C’è comunque una novità importante: i Diavoli Rosa, disputando la Serie B, in teoria non avrebbero più bisogno degli spazi al CGB e potrebbero giocare anche alla Kennedy. Detto questo, non è detto che non acquisiremo comunque spazi presso il CGB”.
A parziale soluzione delle problematiche relativi agli spazi palestra, arriverà in soccorso, quando sarà pronta, la tensostruttura su cui il Comune ha già destinato due milioni di euro, che verrà realizzata alle spalle della palestra Parini. Assi preannuncia che, contrariamente a quanto previsto inizialmente, potrebbe prevedere anche delle tribune semovibili, cosa che consentirebbe quindi di disputare anche delle partite di campionato. Tutto questo naturalmente, quando sarà pronta, presumibilmente entro la fine del 2026.

