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Il centro commerciale Kennedy è candidato ad ospitare la Casa di comunità cittadina

Il Centro commerciale Kennedy (foto da Google street view)

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Il centro commerciale Kennedy è candidato ad ospitare la Casa di comunità cittadina

Lunedì 6 settembre la giunta regionale lombarda ha approvato il progetto delle Case e Ospedali di comunità per la città metropolitana di Milano e ora sta pianificando le strutture anche nelle altre province della regione, sul modello milanese.

Il cronogramma del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), ricorda la regione,  prevede che entro settembre 2021 venga realizzata una ricognizione dei siti idonei per la realizzazione di Cdc (Case di comunità), Cot (Centrali operative territoriali) e Odc (Ospedali di comunità); entro dicembre 2021 l’individuazione precisa dei siti per la loro realizzazione; ed entro marzo 2022 la sottoscrizione dell’accordo col Governo per realizzazione delle strutture, con un contratto istituzionale di sviluppo.

L’attuale fase è dunque quella della ricognizione dei siti idonei. Nel territorio dell’ASST Monza (che comprende Monza, Brugherio e Villasanta), sono previste 4 Case di comunità. Tre a Monza, una delle quali vicina al territorio di Villasanta. E una a Brugherio.

«Abbiamo proposto – afferma il sindaco Marco Troiano – che venga realizzata nei locali comunali del centro commerciale Kennedy». La posizione sarebbe adeguata, afferma Troiano, perché è in una zona con parcheggi, è ben servito dai mezzi pubblici e ha spazi adeguati in quanto a metrature».

Il Comune ha inviato già a fine agosto all’ATS un documento che dettaglia la proposta, comprensivo di un’ipotesi di costi di sistemazione dei locali. L’ATS lo ha trasmesso alla Regione per le ulteriori valutazioni ed approfondimenti del caso. «Non abbiamo ancora ricevuto risposte ufficiali – riferisce Troiano – se non, pochi giorni fa, di essere pronti con gli uffici per rispondere ad eventuali richieste di chiarimenti tecnici che dovessero arrivare dalla Regione».

Le Case della comunità intendono migliorare la medicina territoriale, un’esigenza emersa ancor più chiaramente durante la pandemia. Garantiranno, ha spiegato l’assessore al Welfare Letizia Moratti, «l’attività medica e infermieristica sulle 24 ore, 7 giorni su 7, nelle strutture hub; sulle 12 ore, 6 giorni su 7 nelle strutture spoke, come previsto dalla duplice organizzazione (hub e spoke)». L’Ospedale di comunità ospiterà le stesse funzioni della Casa di comunità, con in più tra i 20 e i 40 posti letto.

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