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Minacciati dai vicini per l’amianto

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Minacciati dai vicini per l’amianto

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Chi ha amianto deve dichiararlo al Comune affinché siano fatte le verifiche di legge dalle quali si capirà se l’oggetto può rimanere lì dov’è, in quanto integro e innocuo, oppure se va trattato o addirittura smaltito perché rovinato e dunque cancerogeno. Tutti, in Lombardia, avrebbero dovuto effettuare la dichiarazione dal 2013. Qualcuno, vedendo una tettoia o simile, nel giardino del vicino, l’ha segnalato personalmente al Comune, temendo che il proprietario non l’avesse fatto. E in almeno due casi le conclusioni sono state pesanti minacce. È accaduto nel quartiere Torazza e l’ha reso noto il consigliere comunale Carlo Nava (Movimento Uno sguardo oltre), ritenendo opportuno evitare nomi e dettagli per ovvi motivi. Ci sono anche casi, ha aggiunto il consigliere, di chi sa di dover smaltire ad esempio la tettoia del pollaio, ma non ha «i 4.500 euro necessari per la ditta che lo elimini», ha aggiunto.

È infatti necessario, data la pericolosità mortale del materiale, che tutte le operazioni siano effettuate da aziende certificate. Non è possibile il “fai da te”. Proprio su questo tasto ha battuto Roberto Assi (Brugherio popolare europea), che ha sollevato il problema eternit in Consiglio con una mozione (bocciata) che avrebbe impegnato il Comune a individuare un’azienda che garantisca prezzi calmierati in città.

L’assessore all’ambiente Marco Magni, parlando di un «tema importante, sia per chi deve smaltire il materiale che per chi ce l’ha vicino a casa», ha spiegato che il Comune ha scelto, «come altri 15 Comuni» di affidare «a Cem ambiente la ricerca dell’azienda» che proponga prezzi bassi (vedi box a lato). Decisione contestata da Assi, che ha parlato di «immobilismo drammatico dell’amministrazione»: secondo Assi la situazione brugherese «caratterizzata da piccole tettoie in amianto, almeno per quanto riguarda i privati», sarebbe stata «affrontata meglio con una gestione diretta del Comune, come ha fatto Cernusco. Dopo un anno e mezzo dall’affidamento a Cem, ancora non si è fatto nulla».

Magni, difendendo la scelta di appoggiarsi a Cem, ha concluso impegnandosi «volentieri ad approfondire il tema, anche a livello tecnico, in un incontro pubblico nel prossimo mese».

Smaltimento: arriva l’accordo con Cem (in ritardodi un anno)
A seguito di una legge regionale, diversi Comuni tra cui Brugherio hanno chiesto a Cem ambiente di individuare un’azienda che si metta a disposizione dei cittadini a prezzi stabiliti per la rimozione dell’amianto. Il nome e le cifre avrebbero dovuto essere rese note a dicembre 2015, ma Cem ambiente afferma che “a causa del cambiamento delle regole per i bandi”, è stato necessario “rifare tutta la documentazione quando ormai era pronta la gara” e dunque non si avrà l’indicazione prima del prossimo mese. L’azienda individuata sarà a disposizione dei privati ai prezzi fissati con Cem ambiente. In un mercato libero, per cui non è detto che sia impossibile trovare chi smaltisce anche a prezzi inferiori. Indicativamente, smaltire una piccola tettoia di 30 metri quadri costa sui 1.000 euro e 100 mq, 1.800 euro.

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