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Oratorio estivo: «Noi che al San Giuseppe facciamo gli educatori»

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Oratorio estivo: «Noi che al San Giuseppe facciamo gli educatori»

Si è conclusa la seconda settimana di oratorio feriale per gli oltre 250 ragazzi dalla terza alla quinta elementare della parrocchia di San Bartolomeo. Sotto la guida dei responsabili Veronica Cavallucci e Fabio Zanin, seminarista brugherese, i bambini sono stati coinvolti in attività, giochi e uscite sul tema “Tutti a tavola!”, ispirato alle tematiche Expo. A rendere possibile tutto questo, la presenza di oltre cinquanta ragazzi dai 15 ai 18 anni che, dopo aver seguito un corso di formazione, hanno scelto di spendere il proprio temp o al servizio dei più piccoli.

L’educatore, un dono di quel che si è ricevuto
Una scelta non scontata, che per i più grandi viene dall’aver sperimentato in prima persona la gioia di mettersi a disposizione degli altri «Il primo anno mi è piaciuto così tanto essere animatore che ho voluto continuare anche durante le estati successive» conferma Pietro Follia, 16 anni, ormai alla sua terza esperienza. Tra gli animatori alle prime armi, invece, il desiderio di impegnarsi per la prima volta nasce spesso dall’esempio ricevuto dai ragazzi
più grandi: «Ho scelto di venire perché volevo rendermi disponibile per gli altri e fare del bene come i miei educatori hanno fatto con me» racconta Mirko Marturano.

«Mi piace stare coi bambini»
Conferma Silvia Napolitano: «Sono qui perché è una cosa che ho sempre visto fare dai più grandi e perchè mi piace stare con i bambini!».
Gli animatori sono quindi impegnati a tutto campo nelle diverse attività dell’oratorio, dalla preghiera allo sport, dai laboratori alla mensa. Un compito difficile e tavolta faticoso, ma capace di riservare sorprese e toccare il cuore, come ci racconta Silvia: «La cosa più bella di essere animatrice? Quando vedi un bambino che sta da solo e riesci a coinvolgerlo!».
Aggiunge Mirko: «la soddisfazione più grande è riuscire a creare un rapporto con i bambini e diventare loro amico».

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