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Luca Chirico, al Giro d’Italia il campione cresciuto nella Sportiva

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Luca Chirico, al Giro d’Italia il campione cresciuto nella Sportiva

Dalla Brugherio Sportiva al Giro d’Italia, il passo è breve. Il ventitrenne Luca Chirico è tra i 198 ciclisti che a partire dal 9 maggio, fino al 31, macinerà gli oltre 3mila chilometri di una delle gare a tappe più prestigiosa del mondo. Era il 2010 quando Chirico vestiva i colori arancioblu della Sportiva, e ora si ritrova a coronare uno dei sogni che ogni ciclista insegue fin da piccolo: tentare di vincere la maglia rosa.

L’orgoglio della Sportiva
Oggi corre per la Bardiani-Csf, team che l’ha scelto, insieme a otto compagni di squadra, per partecipare al Giro. Per la Brugherio Sportiva, che come credo societario punta molto sulla crescita dei piccoli ciclisti, questo traguardo raggiunto da Chirico è senza ombra di dubbio motivo di grande vanto.

«Il trampolino di lancio»
Il 2010 fu proprio l’anno della consacrazione per lui, che sotto la guida del direttore tecnico Marco Cattaneo, nella categoria Juniores, vinse il Campionato Regionale Lombardo, il GP Internazionale dell’Arno, la gara a tappe 3Tre Bresciana ed il GP General Patton in Lussemburgo con la maglia della nazionale. Chirico, ora professionista, ricorda con piacere l’anno trascorso a Brugherio: «Quell’anno è stato il trampolino di lancio, mi hanno accolto subito bene nonostante fossi arrivato a metà anno – racconta in un momento di riposo tra la quarta e la quinta tappa -. Sono riuscito a esprimermi e sono andato al Mondiale. È stata una delle esperienze più belle che ho avuto». Nonostante sia al suo primo Giro, Chirico si è reso subito protagonista nella terza tappa di lunedì 11 maggio, facendo parte della fuga a 25 uomini fino a 5 km dal traguardo finale. «Fino all’anno scorso lo guardavo in tv, essere qua è un’altra cosa. Il Giro è lungo, faticoso, punto a vincere una tappa o comunque ad andare bene, ma ci sono delle tappe in cui si tirano un po’ i remi in barca» racconta.

Dall’arancioblu al rosa?
I rapporti con l’ambiente della Sportiva non si sono interrotti: «Sento spesso Mario Rizzi, il presidente di allora e il team manager Claudio Roncalli. Ma anche con gli altri, quando ci si vede ci si saluta sempre con piacere». Il traguardo della tappa finale sarà a Milano, abbastanza vicino per permettere alla Brugherio Sportiva di riabbriacciare il campioncino che ora corre con i grandi. Nella speranza che presto o tardi l’arancioblu possa tingersi di un po’ di rosa.

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