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Emergenza abitazione, la Lega Nord: «Riapriamo il rifugio comunale»

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Emergenza abitazione, la Lega Nord: «Riapriamo il rifugio comunale»

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«Il Comune ha chiuso il rifugio emergenza freddo una settimana fa; come membro della Lega, desidero far emergere il nostro disappunto perché quel luogo potrebbe essere utilizzato da tanti papà separati che sono in strada, al momento sono tre, e per far fronte alle esigenze abitative di cittadini che non hanno un posto dove stare. Chiediamo dunque che venga riaperto al più presto o vengano previsti altri spazi da destinare a chi si trova in strada».
Le parole sono del coordinatore dell’associazione Papà Separati di Brugherio e provincia, Renato Aprile, il quale annuncia di essere stato incaricato dalla sezione locale della Lega Nord come responsabile delle questioni della città relative ai servizi sociali.

Il rifugio dei senzatetto
La struttura in questione è quella che durante i periodi invernali apre di notte per i senzatetto di Brugherio ed è gestita dalla Croce Rossa in collaborazione con il Comune. Si tratta di un appartamento di proprietà comunale. Chi ci è stato, da utente, volontario o per altri motivi, la descrive come un appartamento accogliente e familiare, ma che non può però ospitare lunghe permanenze. Non è strutturalmente adeguato ad essere utilizzato come alloggio, se non per le emergenze e la sosta notturna.

Perego: «Presto nuove ulteriori iniziative»
Il problema è ben noto, afferma l’assessore ai Servizi sociali Miriam Perego intervenendo sulla questione; vorrei tranquillizzare gli animi: abbiamo ben presente quali siano le emergenze in città, – spiega-. La struttura in questione non è abitabile. Viene utilizzata solo ed esclusivamente per periodi temporanei per consentire alle persone senza fissa dimora di poter rifugiarsi nei periodi freddi. Stiamo comunque ragionando sulla problematica abitativa e non siamo indifferenti al problema. Stiamo lavorando per attivare anche una convenzione con la Croce Rossa per consentire alle persone che non hanno un tetto sulla testa di potersi lavare e avere un punto di riferimento per la propria igiene personale tutto l’anno. Presso il rifugio dei senzatetto potranno fare la doccia e curare la propria igiene. Continuiamo a lavorare su questo fronte per ridurre il più possibile i disagi e ragioniamo su altre possibili soluzioni, conclude, lasciando intendere di non potersi sbilanciare per progetti ancora non ufficiali.

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