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Emozioni da New York: i brugheresi raccontano la maratona

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Emozioni da New York: i brugheresi raccontano la maratona

Da sinistra Marco Tenani, Oscar Tiveron, Davide Apicella, Andrea Maggioni, Vittorio Sanvito e Giorgio Sangalli sotto al Palazzo di vetro dell’Onu.

 

42 chilometri di corsa nella Grande Mela. Il gruppo di brugheresi che ha partecipato alla Maratona di New York lo scorso 2 novembre, dopo aver ripreso contatto con la realtà italiana, è pronto a raccontare l’esperienza. «È indescrivibile, corri in mezzo ad altre 55mila persone, in mezzo a due ali di folla che incitano» racconta Andrea Maggioni, che è volato in Usa insieme agli amici Oscar Tiveron, Davide Apicella, Giorgio Sangalli, Marco Tenani e Vittorio Sanvito, accompagnati dal presidente della Lega Ciclistica Brugherio 2 Carlo Pirola. «È stata dura, perché c’era molto vento e la temperatura era bassa – continua Maggioni –. Ma siamo riusciti tutti quanti a finirla, siamo andati per goderci lo spettacolo e per ricordare i 10 anni dalla prima partecipazione di Tenani e Sanvito, mentre per noi era la prima volta».

Seconda partecipazione invece per Emiliano Lazzaroni, atleta del Gruppo Sportivo Atletica Brugherio, che racconta così la sua maratona: «È stato molto emozionante, faticosa soprattutto per il freddo e il dislivello, ma bisogna prenderla con lo spirito giusto, si partecipa per divertirsi».

Entrambi i brugheresi sono rimasti piacevolmente colpiti dal calore dei newyorchesi e dall’attaccamento della città per la manifestazione. «Una città da pelle d’oca, merita di essere visitata, la gente è cordiale e molto disponibile» dice Maggioni.
Lazzaroni racconta il post maratona: «Il giorno dopo ero in giro per la città con la medaglia al collo e tanta gente si fermava a complimentarsi. La maratona è vissuta da tutti, una cultura molto differente rispetto a quella italiana».

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