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Al via il progetto “Essere sempre donna” della Lampada, rivolto alle donne in cura oncologica. Esperti di immagine, parrucchieri e specialisti le seguiranno per aiutarle a sentirsi sempre normali

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Al via il progetto “Essere sempre donna” della Lampada, rivolto alle donne in cura oncologica. Esperti di immagine, parrucchieri e specialisti le seguiranno per aiutarle a sentirsi sempre normali

Ha preso il via il progetto “Essere sempre donna” presso la sede dell’associazione La Lampada di Aladino Onlus di via Dante 108che si occupa di assistenza globale al malato oncologico. Obiettivo dell’iniziativa: supportare la donna nella sua complessità, come persona che si trova ad affrontare l’evento traumatico della malattia e delle cure oncologiche. Le patologie tumorali e le relative terapie hanno un enorme impatto sulla vita delle pazienti, sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico.

Per questo motivo un team di “specialisti” si prenderà cura delle donne affette da cancro per aiutarle a sentirsi sempre “normali”, attraverso la ricerca del bello e del bene. «Saranno presenti nella nostra sede – chiarisce il presidente dell’associazione brugherese La Lampada, Davide Petruzzelli – dermatologhe, estetiste, make up artist etc., che si aggiungeranno agli specialisti già presenti (farmacista, oncologo, ostetrica, psicologhe) per fornire un percorso completo alle donne in cura. Il progetto è gratuito per le pazienti, fissando un appuntamento conoscitivo presso la sede di via Dante. Quello che vogliamo fare con l’iniziativa – spiega il presidente – è andare ad agire sulla qualità della vita delle donne malate supportandole evitando così che seguano la via del “fai da te” che è sempre pericoloso. È importante uscire dal modello che se tu hai un cancro devi fare una vita deprimente. La Lampada vuole sottoporre ai medici di medicina generale del territorio per i loro pazienti questa opportunità che potranno trovare nella sede di via Dante 108».

Un percorso che si articola in 3 fasi che comprendono: la cura del proprio aspetto fisico, la gestione degli effetti collaterali delle terapie e il recupero della sessualità. Il progetto che ha preso il via nel mese di settembre è stato finanziato dalla Lampada con il contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza e di alcuni donatori.

Sentirsi belle per sentirsi meglio

Dedicare del tempo a se stessi, curare il proprio aspetto e valorizzarsi non è solo un piacere ma anche un insieme di gesti ad alto significato terapeutico: questo progetto vuole aiutare le donne ad uscire dalla passività e dall’isolamento alle quali la malattia spesso le costringe, aumentando la loro capacità di reagire attraverso un ritrovato rapporto con la propria immagine. Con un gruppo di esperti (dermatologo, hair stylist e make up artist) verranno organizzati degli incontri a cadenza regolare nei quali verrà dato tutto il supporto necessario per la scelta delle parrucca e del relativo taglio più adatto alle proprie caratteristiche; verranno aiutate le donne nella scelta dei make up più adatti e forniti tutti i consigli sulla gestione delle tossicità cutanee che sempre di più compaiono con i nuovi farmaci oncologici; inoltre questo costituirà un momento importante per condividere le proprie ansie ed esperienze con donne che stanno vivendo la stessa drammatica esperienza.

Sentirsi meglio per curarsi meglio

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono spesso la maggior causa di preoccupazione per le donne che si ammalano di cancro. Oltre all’alopecia e alle tossicità cutanee, molte altre problematiche correlate tra cui l’astenia, le vampate, le neurotossicità, la nausea etc., hanno un forte impatto sulla quotidianità e sulla qualità di vita e, se non prevenute o trattate nel giusto modo, possono condizionare negativamente l’efficacia dei trattamenti in corso. Frequentemente vengono trascurate da pazienti e medici, e ci si affida al “fai da te” senza avere sufficienti informazioni su efficacia e controindicazioni. Il progetto prevede di garantire alle donne un supporto, grazie alla presenza di esperti in ambito medico e farmacistico, finalizzato a fornire un counseling adeguato su cosa fare per stare meglio durante le cure, misurando infine i risultati attraverso questionari ad hoc sulla qualità di vita.

Sentirsi donne per stare meglio

Il tumore, la chirurgia e i farmaci modificano il corpo e la vita della donna; inoltre la stanchezza provocata dalla malattia e dalle cure e la preoccupazione per la propria salute possono togliere interesse per la vita sessuale nelle donne. È importante mantenere aperto il dialogo con il partner anche su questo tema delicato, ed affidarsi alla collaborazione di personale esperto perché, oltre agli aspetti psicologici, ci possono essere anche difficoltà di tipo fisico: le mucose femminili, danneggiate dalla chemioterapia, ad esempio, possono rendere doloroso il rapporto. Ruolo chiave nel percorso di recupero della sessualità sarà di mettere a disposizione delle donne un percorso personalizzato, con l’obiettivo di eliminare o almeno ridurre eventuali disfunzioni, e accompagnare le donne nella riscoperta di se stesse. Esercizi di rilassamento, un maggior controllo dei muscoli pelvici e semplici consigli, come l’utilizzo di lubrificanti, possono donare alle donne serenità e benessere, consentendo anche una ripresa della vita sessuale, ristabilendo un equilibrio di coppia.

ORARIO SEGRETERIA:

Dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 12 Via Dante, 108 – 20861 Brugherio tel. 039 882505

ORARIO POLIAMBULATORIO:
su appuntamento

 

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