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La Polizia locale incontra Papa Francesco. Una speciale raccolta di poesie è il dono dei Vigili

Cronaca

La Polizia locale incontra Papa Francesco. Una speciale raccolta di poesie è il dono dei Vigili

 

Papa Francesco incontra il comandante dei vigili brugheresi Pierangelo Villa

C’era anche la Polizia locale brugherese da Papa Francesco il 22 gennaio scorso insieme alla delegazione dei comandi della Brianza, accompagnata dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo emerito di Milano. In queste righe il racconto appassionato e ricco di significato dell’incontro del comandante Pierangelo Villa con Papa Bergoglio: «Il tutto è nato nel mese di dicembre scorso – spiega – quando siamo stati informati di un’iniziativa che sarebbe partita dal Comando di Macherio e Sovico, di un pellegrinaggio a Roma con l’accompagnamento del cardinale Dionigi Tettamanzi e la possibilità di partecipare all’udienza generale del Papa. L’udienza cadeva proprio in concomitanza con la celebrazione del santo patrono della Polizia locale, San Sebastiano.

Personalmente ho contattato il Comando di Macherio e con loro abbiamo preso accordi per una nostra possibile partecipazione; ci tengo a dire che le spese sono state a nostro carico e non della collettività. Certo, da subito – ci confida il comandante – è balenata l’idea di poter arrivare all’incontro con Papa Francesco portando un nostro segno d’identità brugherese e il pensiero è corso subito sulla pubblicazione che è stata pensata per la celebrazione degli 85 anni del Corpo, ma che, di fatto, non è mai stata ufficializzata in alcun modo non essendoci stata l’amministrazione in quel momento, nel dicembre 2012, ed era presente il commissario. La pubblicazione era dunque rimasta nel cassetto e l’occasione è parsa assolutamente propizia. La visita del cardinale Tettamanzi a Brugherio in occasione dell’Epifania è stata utile per attivare un contatto diretto con lui, in particolare con il suo segretario, per sapere se in un modo o nell’altro avremmo potuto soddisfare il nostro desiderio di partecipare al pellegrinaggio. Il tutto però sarebbe stato poi deciso dalla Prefettura Vaticana sul posto!

Il Comando di Macherio aveva preparato un dono per il Papa: un’opera pittorica con San Sebastiano e il loro dono era già certo che sarebbe stato consegnato nelle mani del Santo Padre. Però anche per noi è arrivato il tanto desiderato momento di partire. Per esigenze di servizio noi ci siamo aggregati al pellegrinaggio solo nella fase finale e per questo ringraziamo il Comando di Macherio. Il mattino dell’udienza la Prefettura aveva dato via libera al solo comandante di Macherio per la consegna del dono poi, compreso che Brugherio era presente con un consistente numero di rappresentanti della Polizia locale, hanno accettato che anch’io potessi presentare al Papa il nostro dono. Il desiderio dunque si stava per concretizzare! Sono stato accompagnato alla sinistra dell’altare del Papa nella prima fila.

Il Papa si è avvicinato a me, c’è stato uno scambio di saluti e poi ho presentato il nostro volume che raccoglie poesie provenienti da tutta Italia scritte da gente comune che ha ritenuto di dedicare un pensiero ai Vigili che conoscono e sono espresse in dialetto con traduzione e un cd con la registrazione delle poesie. Il volume rappresenta il Corpo di Brugherio e l’universalità del ruolo del vigile su tutto il territorio nazionale e la vicinanza alle persone. Questo concetto mi è parso molto vicino a ciò che il Papa va insegnandoci da tempo. Non avrei pensato di riuscire ad arrivare tanto vicino a lui…il Papa mi ha guardato negli occhi e mi ha ascoltato con attenzione e gli ho fatto una richiesta e poi il Santo Padre mi ha detto “lo farò” e lì ho colto la certezza che l’avrebbe fatto e poi lui mi ha chiesto di fare una cosa per lui. Anche a me con grande sorpresa è stato consegnato un dono: un rosario con lo stemma papale. È stato talmente grande quel momento. Ancora oggi non mi rendo conto che sia davvero successo».

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