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Chiarezza sulla discarica di San Damiano. Il comitato presenta un esposto

Cronaca

Chiarezza sulla discarica di San Damiano. Il comitato presenta un esposto

Un esposto alla procura della repubblica di Monza per fermare i lavori della discarica a San Damiano. Verrà depositato in questi giorni dal comitato dei residenti per segnalare vizi di forma e fermare i lavori al cantiere di viale Stucchi, proprio a ridosso di Via della Vittoria.
Il primo allarme era stato lanciato nel mese di aprile, quando un residente aveva notato che il cartello all’ingresso del cantiere parlava di “Impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi”. In altre parole, una discarica. Un deposito di rifiuti nuovo di zecca in quella che era stata fino a poco tempo prima un’area destinata ad uso agricolo.
Il comitato, che riunisce abitanti delle frazioni di San Damiano e Sant’Albino e si è recentemente allargato verso San Donato, chiede chiarezza.
«Innanzitutto – spiega Angelo Paleari, membro del comitato ed ex assessore del Comune di Brugherio – vogliamo sapere quali sono i materiali che verranno depositati e come saranno conservati. Si parla di parti di auto, come pneumatici, batterie e oli. Ma un conto è depositare i pneumatici interi, un altro è triturarli per guadagnare spazio: nel secondo caso l’inquinamento aumenterebbe notevolmente».
Il comitato segnala inoltre dei vizi di forma nelle autorizzazioni.
«I vizi ci sono – prosegue Paleari – e riguardano l’inizio dell’intera vicenda: la ditta titolare dei lavori ha chiesto all’allora assessore Antonicelli uno spazio perché la loro capienza era arrivata al limite. L’assessore ha risposto senza passare prima attraverso il Consiglio comunale. Alla conferenza di servizio, poi, non sono stati invitati i funzionari del comune limitrofo: c’era solo l’assessore, che ha firmato personalmente (cosa che dopo la legge Bassanini non si può più fare)».
Il comitato sta portando avanti anche una raccolta firme da presentare al comune e alla provincia di Monza e si avvale dell’aiuto di Legambiente per studiare tutta la documentazione.
«Siamo stufi di vedere questo vialone trattato così – conclude Paleari. – Quella avrebbe dovuto essere un’area verde “cuscinetto” fra i due comuni, invece è diventata una discarica. Abbiamo la sensazione che il Comune di Monza non abbia preso a cuore la questione perché si tratta di un provvedimento preso dall’amministrazione precedente».

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