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Roberto Assi: «Certa politica è indietro di 20 anni. I cittadini hanno idee formidabili»

Politica

Roberto Assi: «Certa politica è indietro di 20 anni. I cittadini hanno idee formidabili»

Roberto Assi

La parola d’ordine rimane sempre sussidiarietà. Anche nella nuova esperienza da candidato sindaco di Roberto Assi. Il cardine è quello di agire per permettere ad associazioni, gruppi, privati, di poter svolgere al meglio il loro compito con il supporto del Comune.
«Sussidiarietà e ascolto» precisa il candidato. Perché non è sempre la politica ad avere le idee migliori per la gestione della cosa pubblica. Me ne sono accorto quando nella scorsa amministrazione ho esaminato le 98 osservazioni al Piano di governo del territorio. Erano idee formidabili, bastava solo dargli una lettura attenta per trovarci gran parte delle esigenze dei cittadini».
Perché i brugheresi, aggiunge Assi, «sono avanti 20 anni rispetto ai politici che li hanno governati negli ultimi decenni».

L’urbanistica occuperà buona parte del vostro programma?
Abbiamo gestito la scrittura del programma con diversi tavoli specifici per i vari temi. Proprio in questi giorni stiamo operando una sintesi tra le varie parti e tra una decina di giorni la renderemo pubblica.
L’analisi del futuro urbanistico parte dalle caratteristiche della città. Ad esempio, a Brugherio è tipico che una famiglia abbia una villetta e la alzi di un piano per ospitare i figli una volta sposati. È una dinamica che va rispettata, senza dare permessi sregolati, ma considerando che questo stile ha ricadute importanti anche sul sociale. Permette ad esempio ai genitori anziani di vivere a contatto con i figli, distanti appena un piano, senza dover fare ricorso alle case di riposo.
Così una risposta urbanistica diventa una soluzione a un problema sociale, o economico. E questo vale in molti altri ambiti.

Ad esempio il lavoro?
Esatto. Siamo realistici: un Comune non può creare direttamente occupazione né può imporre a un’azienda di non licenziare. Chi dice il contrario cerca di imbrogliare gli elettori.
Ma si possono operare molte scelte che sostengano il commercio, come ad esempio favorire il traffico automobilistico nelle direttrici in cui sono presenti più negozi (come viale Lombardia) e non deviarlo, come è successo, in vie residenziali dove rappresenta solo un disagio, in via Andreani ad esempio.
Oppure organizzando feste di quartiere, che stimolino la conoscenza di zone più nascoste della città e creino un indotto positivo per i negozi.

Un tema scottante: la gestione del Centro sportivo comunale. Come porre rimedio?
Abbiamo la sensazione che la situazione sia ancora peggio di quanto sembri. Il problema non è solo legale, di appalti, ma di strutture da sistemare.
Io sogno che il centro sportivo possa essere parte di un campus moderno, sui modelli delle scuole europee, un polo che unisca la scuola elementare, la media Leonardo, la fuutura scuola superiore. Tutte sviluppate attorno ai campi sportivi e alla piscina.

Il programma è ancora in fase di rifinitura, ma da ex presidente di consulta come pensa di risolvere la sensazione di isolamento che provano alcune periferie?
Con iniziative semplici, spesso economiche, e di sicuro successo. Come la creazione di sale di lettura con servizi distaccati della biblioteca. Si prenota un libro e viene consegnato nella sala lettura di quartiere. Oppure con il finanziamento dei progetti delle associazioni, secondo il principio di sussidiarietà. La mia giunta non darà mai soldi a pioggia, ma mirati sui singoli progetti più convincenti e diffusi sul territorio.

Faranno parte del suo gruppo gli ex compagni di partito che hanno messo in dubbio la legittimità della sua nomina a coordinatore?
Ci hanno contattati personalmente, ma non si sono mai presentati alle riunioni (e Assi preferisce non fare nomi ndr). Non volevano lavorare al programma, ma avere un ruolo nel partito e nella nuova amministrazione. Avrei potuto dire di sì e zittire mesi di polemiche. Ma non è il nostro stile. Noi lavoriamo con chi si impegna per la città, non con chi pretende soltanto per il proprio comodo.

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