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Amianto, i pericoli e la rimozione. Solo metà dei casi segnalati al Comune

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Amianto, i pericoli e la rimozione. Solo metà dei casi segnalati al Comune

Un tipico tetto in amianto

«Indicativamente, sono pervenuti al Comune di Brugherio 230 moduli relativi al censimento di edifici e siti contenenti amianto presenti in città. Meno della metà degli edifici effettivamente presenti sul territorio in cui ci risulta presenza di amianto di copertura».

È quanto riferisce la dottoressa Chiara Bonalumi, ufficio tutela ambiente del Comune di Brugherio, in merito al censimento relativo a impianti e costruzioni contenenti amianto che è stato fatto nel nostro territorio allo scopo di individuare in che quantità e in quali zone è ancora presente oggi l’amianto.

«La norma regionale – spiega Chiara Bonalumi – prevede che i proprietari di edifici, impianti o luoghi nei quali vi è la presenza di amianto debbano provvedere, se non già effettuato, al censimento dei manufatti compilando il modulo Na/1 previsto dal Pral, Piano regionale amianto Lombardia, da inviarsi in Asl».

Per le mancate dichiarazioni sono previste multe da 100 a 1.500 euro a seconda della pericolosità e della quantità dell’amianto non denunciato.

Come si deve comportare chi si accorge di avere in casa materiali contenenti amianto?

Tutti i proprietari, rappresentanti legali, amministratori o simili di immobili, impianti e cose contenenti amianto, in quanto responsabili per eventuali danni causati dalla dispersione di fibre di amianto, hanno l’obbligo di individuare il materiale (segnalandolo col censimento dei dipartimenti di Prevenzione delle Asl lombarde) e di gestire il relativo rischio, attraverso una valutazione dello stato di conservazione delle coperture da parte di un tecnico autorizzato e dotato di apposito patentino.

Essendo l’amianto pericoloso solo quando si rovina, cioè quando le fibre si spezzano e possono essere inalate, cosa rileva la valutazione?

La valutazione accerta l’aspetto del materiale, l’eventuale marchiatura, le conoscenze del rilevatore e va eseguita seguendo un protocollo dettato dalla Regione Lombardia. Si può anche giungere all’analisi del materiale effettuata da una laboratorio/ditta opportunamente attrezzato, che calcolerà l’indice di degrado della copertura in cemento amianto (ID).
La valutazione quantifica lo stato di conservazione della copertura e detta gli obblighi di scadenza. Può imporre la rimozione entro 12 mesi; oppure la bonifica entro 3 anni; o ancora semplicemente nessun intervento e una nuova verifica dopo 2 anni.

Il servizio completo su NoiBrugherio di sabato 23 marzo (clicca qui per conoscere i punti di distribuzione)

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