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Registro comunale coppie di fatto. Continua il dibattito

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Registro comunale coppie di fatto. Continua il dibattito

Tiene banco il dibattito sul riconoscimento delle coppie di fatto. La scorsa settimana, intervistato da Noi Brugherio (leggi qui), il candidato sindaco del centrosinistra Marco Troiano ha dichiarato di non voler inserire nel programma amministrativo l’istituzione di un registro comunale per la coppie conviventi. Dichiarazione che ha animato la discussione, soprattutto in rete. Intanto, proprio nei giorni scorsi, l’amministrazione di centrosinistra che governa monza ha approvato il resistro. Così ha commentato ironicamente il militante di Sel Michele Papagna: «Ma non a Brugherio, mi raccomando, se no l’elettorato cattolico si indispone e non vota Marco Troiano». Cui ha risposto Laura Valli (candidata Brugherese di Sel alle politiche): « I diritti delle “coppie di fatto” sono una delle nostre specificità, uno dei punti qualificati del nostro programma in Parlamento». Sull’argomento è tornato anche lo stesso Troiano, dalle pagine del blog del Pd (leggi qui). «Personalmente penso sia necessario distinguere tra coppie etero e coppie dello stesso sesso. Nel primo caso non servono leggi, perchè le coppie etero possono scegliere di sposarsi civilmente, per darsi garanzie reciproche. Nel secondo caso, invece, credo che una legge sia necessaria», ma «in Parlamento». «Il registro comunale delle coppie di fatto, senza una legge nazionale, non serve a nulla. I 500 iscritti al registro di Milano non hanno ottenuto una sola cosa concreta in più dal Comune. Non perchè Pisapia sia cattivo, ma perchè senza una legge non si può fare nulla». E ha precisato: «Sono comunque convinto che la parola “matrimonio” sia legata al rapporto tra un uomo e una donna, e che quindi occorra trovare un altro termine per sancire questi diritti».

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