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Firme per i referendum, Brugherio batte la Brianza

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Firme per i referendum, Brugherio batte la Brianza

Brugherio è davanti a tutti i comuni della Brianza per numero di firme raccolte a favore dei cinque referendum su lavoro, pensioni e costi della politica. Lo annuncia il Comitato brugherese formato da Italia dei valori, Federazione della sinistra, Brugherio futura con Alba e Sinistra, ecologia e libertà. Le firme raccolte fino ad oggi sono 500 a livello cittadino a 400mila a livello nazionale e – spiega Franco Rigamonti, di Rifondazione, – c’è tempo ancora fino al 9 gennaio per raggiungere le 500mila firme necessarie per l’indizione dei referendum. «Obiettivo che sarebbe  bene raggiungere entro le festività». Per questo il Comitato proseguirà anche nei prossimi giorni la raccolta delle firme con banchetti nei fine settimana al mercato e in piazza.
«I banchetti sono stati l’occasione per incontrare molte persone con le quali si è instaurato un dialogo e confronto utile» spiega Christian Canzi, di Brugherio futura. «Anche mettere una firma è una forma di democrazia partecipata» aggiunge Pia Di Giuseppe. Secondo i due i sei referendum hanno una sorta di filo rosso in comune: «opporsi ad una deriva politica che vorrebbe i cittadini sempre più precari e individualisti. Privati dei diritti guadagnati dei nostri padri. Il tutto giustificato con la scusa delle necessità dell’economia nazionale».
Nel dettaglio due quesiti chiedono il ripristino dell’articolo 18 e l’abolizione della possibilità di derogare ai contratti nazionali, quelli sulle pensioni chiedono l’abolizione della riforma Monti-Fornero e quelli sulla politica aboliscono il finanziamento pubblico ai partiti e la diaria per i parlamentari. «Il finanziamento ai partiti – ricorda Nicola Vulpio, dell’Idv – era già stato abolito, ma la casta ha ignorato la volontà popolare. In Italia – riassume con una battuta – servono due referendum per ottenere un obiettivo.

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