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Croce Bianca: «Siamo in una guerra silenziosa, ma nessuno sarà lasciato solo»

Operatore della Croce Bianca di Brugherio indossa il kit protettivo anti contagio

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Croce Bianca: «Siamo in una guerra silenziosa, ma nessuno sarà lasciato solo»

Nella giornata di domenica 15 marzo, 3.800 è il numero complessivo dei volontari contati dalla Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza Coronavirus; lo riferisce Sara Gilomena, soccorritore e responsabile comunicazione della Croce Bianca cittadina.

Oggi i pazienti Covid -19 accertati e sospetti sono la motivazione principale dei servizi in emergenza-urgenza dei soccorritori Croce Bianca, ormai da tre settimane concentrati al massimo delle proprie forze e potenzialità, in aggiunta ai servizi secondari prenotati. «Febbre alta, insufficienza respiratoria, malessere diffuso sono i sintomi che lamentano i pazienti» spiega Sara.

Il vice comandante Paolo Corsini aggiunge: «C’è grande collaborazione e comprensione tra le diverse associazioni del soccorso; la centrale operativa di AREU (azienda regionale emergenza urgenza) e gli ospedali: la missione è sempre la stessa, quella di aiutare il prossimo e farlo nel migliore dei modi, quella che ci spinge da sempre a dare il massimo senza esitare».

La situazione, aggiunge, «è surreale, sembra una guerra silenziosa e subdola in cui il nemico è invisibile ma aggressivo. Questo spaventa e crea panico tra le persone che si sentono un po’ abbandonate a loro stesse. Noi di Croce Bianca vogliamo rassicurare tutti sul fatto che nessuno sarà lasciato solo. I nostri soccorritori sono mossi da un coraggio e un altruismo che ci rende tutti orgogliosi gli uni degli altri, siamo tutti fratelli e mai come adesso lo stiamo sperimentando nella nostra sezione, ma anche fuori. Siamo commossi per l’aiuto che ci stanno dando anche i privati con quello che hanno, anche con semplici gesti mai scontati e colgo l’occasione per ringraziare: caffè Roma per le brioches, il Coccio, Pizzeria San Martino e il Grottino per le pizze offerte alle squadre in azione e i bambini che ci lasciano i disegni che ci fanno sorridere e alimentano la speranza».

Da qualche giorno, anche la Croce Bianca cittadina, ha attivato una raccolta fondi per i rifornimenti dei dispositivi di protezione individuale; in media, fanno sapere, si consumano dai 5 agli 8 kit completi per ogni turno a persona; considerando che ogni squadra è composta da tre persone e che, ad esempio, ogni tuta monouso costa circa 10 euro, si comprende come i costi da sostenere siano ingenti, cui aggiungere le mascherine FFp3, FFp2, guanti, camici, calzari, occhiali e cuffie da sommare ad altre spese vive come la benzina.

Sempre nello spirito della cooperazione responsabile, Croce Bianca e altre associazioni sul territorio hanno attivato il servizio di consegna farmaci e spesa per le persone anziane e disabili: «I volontari coinvolti – conferma Sara – appartengono ad associazioni diverse ma non importa da dove si viene: ciò che conta è dove si va, la direzione dell’aiuto reciproco, una filiera di gratitudine, una catena fatta di impegno sostanziale ma anche di sorrisi che scaldano come farebbe un abbraccio o una stretta di mano, in un momento in cui dobbiamo tutti rispettare le distanze».

Al momento, per ovvi motivi, i corsi e i festeggiamenti del 25esimo di Croce Bianca sezione Brugherio sono sospesi e rinviati a data da destinarsi; non appena sarà risolta la situazione, si potranno celebrare tutti gli appuntamenti con maggiore entusiasmo.

Chi volesse contribuire può farlo attraverso la raccolta fondi sulle pagine facebook e instagram crocebiancabrugherio oppure può emettere un bonifico intestato a Croce Bianca Milano Sezione Brugherio – B.C.C. BRUGHERIO iban: IT54T0845332640000000402963.
Anna Lisa Fumagalli

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