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Da Adolfo Gatti a Fulvio Bella: il Giunco cambia presidente

Fulvio Bella, a sinistra, con Adolfo Gatti

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Da Adolfo Gatti a Fulvio Bella: il Giunco cambia presidente

Cambio al Giunco: dopo 6 anni di presidenza, Adolfo Gatti ha passato l’incarico a Fulvio Bella. «Già mio padre Peppino – ricorda Gatti – faceva parte del Giunco, anche io volevo dare una mano pur non avendo tempo per diventare volontario, quindi mi ero reso disponibile come presidente. Ora però sono sempre più spesso fuori Brugherio per lavoro e non sarei riuscito a dedicare all’associazione il tempo che merita». Da lì, precisa, «l’idea di proporre l’incarico a Fulvio: è generoso, ha risposto subito di sì. Lascio il gruppo nelle buone mani di una persona che conosce Brugherio e ha entusiasmo».

Il Giunco, aggiunge Bella, opera «in un sommerso mostruoso: aiuta ogni anno quasi 100 studenti, ma non molti lo sanno». Quest’anno scolastico 2019-20, in particolare, sono 91 i ragazzi che sono sostenuti con una borsa di studio o affiancati per superare qualche difficoltà.

L’associazione lavora infatti (gratis, tutto a livello di volontariato) in convenzione con le scuole della città. Su segnalazione dei dirigenti scolastici, i volontari del Giunco spendono del tempo con studenti che, per difficoltà indipendenti da loro, non riescono a stare al passo con il programma. «In un rapporto di un volontario con un solo ragazzo – precisa Bella – per 4 ore alla settimana». Direttamente a scuola, nell’orario scolastico.

Gli studenti sono sapientemente affiancati al volontario che a loro più si addice: è un prezioso lavoro svolto da Raffaella Sessa, professoressa in pensione e vicepresidente del Giunco insieme ad Anna Giraudi, fondatrice dell’associazione insieme al marito Luciano Rossi, ora scomparso.

Non si tratta di studenti con disabilità (per i quali il sostegno è qualcosa di diverso e affidato a professionisti), né di condizioni familiari con particolari povertà, ma spesso di situazioni socio culturali complesse. «L’unica nostra pretesa – racconta Gatti – è che il ragazzo abbia voglia di impegnarsi. Questo, lo esigiamo».

Così sono cresciute al Giunco delle storie che i volontari amano ricordare, come quella di una ragazza accompagnata dalle elementari fino alla Laurea. «Ma gli studenti che seguiamo – dice Gatti – sono di tutti i tipi, c’è chi affiancavamo da piccolo e ora sta studiando ingegneria biomeccanica e chi falegnameria: ognuno segue la propria strada, se si impegna».

I volontari sono una trentina, per lo più universitari o pensionati. «Uno degli obiettivi della mia presidenza – anticipa Bella – sarà aumentare i volontari e la base sociale, per poter sostenere sempre più ragazzi. Perché sono convinto che il sapere sia la vera materia prima per costruire il futuro».

Per contattare il Giunco, effettuare donazioni (detraibili) o proporsi come volontari: asgiunco@gmail.com

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