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Castelli, Barzago, Durand, Meroni: le quattro «persone normali» che diventano cittadini benemeriti

Da sinistra: Durand, la vedova Meroni, Castelli, Barzago

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Castelli, Barzago, Durand, Meroni: le quattro «persone normali» che diventano cittadini benemeriti

Angela Castelli, Mauro Barzago, Giuseppe Meroni, Danilo Durand. Sono i 4 nuovi cittadini benemeriti che hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale domenica mattina, durante la festa patronale, dal sindaco Marco Troiano.

Alla presenza di alcuni assessori e consiglieri comunali e di autorità della città slovacca di Presov, gemellata con Brugherio. Ma soprattutto, alla presenza di un folto pubblico che ha riempito la Sala consiliare e festeggiato i 4 con grandi applausi.

I premiati, ha detto il sindaco nel discorso di conferimento, sono stati scelti da una commissione in quanto esemplari per tutta la città. Con 4 aspetti in particolare, ha sottolineato Troiano. Il primo, «essere esempio autorevole per gli altri, senza atteggiamenti da superuomo o senza mettersi in primo piano, ma semplicemente lavorare con passione, determinazione e discrezione per raggiungere un obiettivo». Un obiettivo «che non è relativo al raggiungimento di un prestigio personale, ma piuttosto collettivo, per il bene di molte altre persone, magari neanche conosciute o che vivono lontano».

La seconda, ha proseguito, è «la cura, e più precisamente la capacità di custodire quotidianamente un patrimonio, lavorando ogni giorno, senza la paura di affrontare i momenti difficili, mettendoci uno sforzo anche fisico e con tanta pazienza e costanza». Anche qui, una cura «per una cosa di tutti, alla quale si è affezionati e che si vuole custodire e preservare».

La terza è «una grande passione, saperla trasmettere agli altri, facendo in modo che sia vissuta con la stessa intensità da un numero sempre maggiore di persone. E attorno a questa passione costruire il proprio percorso di vita, addirittura facendola diventare un mestiere, che fa raggiungere traguardi importanti» per obiettivi «raggiunti insieme ad altri».

Infine, la quarta, «spendersi per i diritti di tutti e per l’inclusione, sapendo che solo l’eliminazione concreta di ogni forma di discriminazione è in grado di creare una società più giusta, che non lascia indietro nessuno. E lavorare a questo obiettivo, sia chiaro, senza nessun interesse personale, ma anzi sempre facendo un passo indietro rispetto a posizioni di prestigio, ma col solo obiettivo di lavorare senza pensare a cosa ottenere in cambio».

Nel quotidiano, ha aggiunto poi Troiano, «l’aggressività, il menefreghismo, l’arroganza, le parole pesanti, il disinteresse verso gli altri rischiano di diventare la carta di identità del nostro vivere quotidiano, amplificati dai social e dalla mancanza di relazioni dove ci si guarda negli occhi».

Contro questi atteggiamenti, ha detto, «serve una svolta decisa. Ed è per questo che noi oggi, in occasione delle feste della città, proponiamo a Brugherio di provare a vivere invece la dimensione dell’esempio, della cura, della passione e dei diritti» come insegnano i 4 benemeriti.

I quali, ha concluso, «non sono eroi misteriosi, ma persone normali, che ci dicono che un altro modo di vivere è possibile, ci fa stare bene e porta di gran lunga a risultati migliori per tutti».

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