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«Una scuola grande come il mondo», inaugurato il murale della scuola Kennedy

Il murale della scuola Kennedy che si può vedere anche dall'esterno del cancello passando in via Kennedy

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«Una scuola grande come il mondo», inaugurato il murale della scuola Kennedy

È stato ufficialmente inaugurato il grande murale della scuola Kennedy, giovedì 6. Alunni, insegnanti e genitori hanno assistito all’evento con entusiasmo e commozione.

Ad aprire la cerimonia, uno spettacolo di percussioni africane organizzato dalla professoressa Carla Colombo, seguito dal taglio del nastro e dall’esposizione della targa commemorativa; poi l’intervento del preside Claudio Mereghetti, della vicesindaco Giovanna Borsotti, della presidente del Consiglio d’Istituto, Monica Corti e della responsabile del Comitato genitori, Linda Pellegrini. Infine i professori.

Dopo la spiegazione del significato dell’opera e dopo aver scattato alcune foto tutti insieme, i ragazzi di terza, protagonisti di questo primo momento, hanno lasciato il posto a quelli di seconda; per ultimi sono arrivati i ragazzi di prima.

Tutti hanno avuto la possibilità di vedere il murale da vicino, ricevere informazioni, fare domande al gruppo di lavoro, scattare qualche foto ricordo.

«Le emozioni della mattinata sono state entusiasmo, molto senso di appartenenza alla scuola… e anche commozione!, sottolinea la professoressa d’arte Giusi Pintaudi. Ringrazio i ragazzi, che con il loro entusiasmo e il loro “star bene” a scuola, hanno colorato di allegria e spensieratezza un lavoro davvero impegnativo» L’opera che ne è scaturita, aggiunge, «rappresenta tutti i ragazzi di terza e tutti i loro compagni; perché è un’opera che si è formata a scuola, ma non è fatta per restare all’interno dei cancelli. Così come, fin da subito, il murale è stato visto come un regalo alla città, così anche i nostri ragazzi sono un regalo per il mondo che, fuori di qui, li sta aspettando. È stata un’opera lunga, che ha preso forma pian piano, sotto gli sguardi di chi le è passato accanto».

E anche i ragazzi, «pian piano, in questi tre anni hanno preso consistenza sotto i nostri occhi e ora sono colmi di tutte le speranze per il futuro che li attende». L’insegnante di arte ha poi aggiunto: «Questo progetto mi ha “preso” anima e cuore …ho lavorato tanto, insieme ai nostri ragazzi, perché venisse bello; ma posso veramente dire che il risultato ha superato tutte le mie aspettative! Nato come progetto per gli alunni, si è presto trasformato in un regalo per la nostra scuola, fino ad arrivare ad essere un dono per la città intera: questo percorso è stato un’esperienza di vita per tutti noi e ce lo porteremo per sempre nel cuore!».

Ai ragazzi che con grande impegno hanno realizzato il murale è stata consegnata una pergamena come ringraziamento e a ricordo del lavoro svolto.

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