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Con 17 metri di murale dipinto dagli studenti, la Kennedy parla alla città

Gli studenti della media Kennedy dipingono un murale sulla parete dell'istituto

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Con 17 metri di murale dipinto dagli studenti, la Kennedy parla alla città

Un murale lungo 17 metri è da poco apparso su una parete di cemento della scuola Kennedy. L’opera ha incuriosito i cittadini che, passando, sono stati attirati dal dipinto e molti hanno avuto anche la possibilità di parlare e chiedere informazioni all’artefice di questo impegnativo lavoro: la professoressa d’arte Giusy Pintaudi che ha coinvolto un gruppo di alunni.

Il murale è stato dipinto seguendo un progetto dell’insegnante d’arte, con la collaborazione della prof. Hakim, che ha permesso ai ragazzi, sotto sua supervisione, di riprodurre un quadro da lei realizzato (l’immagine del Mondo, che si trova alla fine).

La scelta di quel muro non è stata casuale perché è in una posizione da cui ne trae beneficio anche la città ed è visibile a tutti. La docente con soddisfazione, mentre stava dipingendo con i ragazzi, si è resa disponibile a spiegare, ai passanti, il lavoro che stavano compiendo tenendo una sorta di public relation con i cittadini; chiaramente nei ritagli di tempo tra una pennellata e l’altra.

Il progetto sta coinvolgendo un gruppo composto da una ventina di ragazzi di terza media. Gli alunni si sono iscritti all’iniziativa con tutta libertà, perché è stata lasciata aperta loro la possibilità di aderire o meno, in quanto il progetto è nato come piano di miglioramento dell’istituto.

«Ogni anno – spiega l’insegnante Pintaudi – il preside chiede a noi docenti se abbiamo delle idee per poter fare qualcosa di diverso che possa implementare le proposte che la nostra scuola offre. Io e l’altra mia collega di arte avevamo già in mente un lavoro del genere ma i tempi non erano ancora maturi; poi, quando il preside ci ha presentato l’opportunità allora ci siamo attivate».

Chiaramente la proposta è stata accolta dal preside e l’insegnante di arte si è messa al lavoro per preparare una sorta di bozzetto: un disegno di 1 metro e 70 di lunghezza che poi è stato ingrandito e sviluppato insieme ai ragazzi sulla parete. Chiaramente il tutto è stato approvato anche dal Comune di Brugherio e dunque i tempi tecnici sono stati un po’ lunghi prima che il lavoro potesse prendere l’avvio.

«Il murale non è ancora terminato – fa sapere la docente – però quello che abbiamo voluto rappresentare è il motto della nostra scuola: una scuola grande come il mondo. Ci sono dei volti di ragazzi ma che rappresentano tutto il mondo delle persone che lavorano nella scuola. i volti della scuola La prima figura che ha la faccia bianca è la scuola che può sembrare una figura severa che incute rispetto però la scuola ha delle “ciocche di capelli colorate” che rappresentano tutte le cose belle che offre al suo interno: la scuola richiede impegno ma dà anche tanto. Ci sarà anche il viso di un ragazzino di colore per far emergere che nella scuola ci sono alunni che provengono da altre parti del mondo».

I ragazzi hanno accolto il progetto con tanto entusiasmo a tal punto che il primo giorno di vacanze pasquali, si sono presentati a scuola per portare avanti il lavoro con l’insegnante, perché era stato chiesto agli alunni un giorno extra di attività. I ragazzi tengono molto al lavoro che stanno realizzando perché dicono: “quando passeremo davanti alla nostra scuola, anche in futuro, ci ricorderemo di aver contribuito alla realizzazione del progetto per la nostra scuola”.

Il murale verrà presto inaugurato con una cerimonia ufficiale.

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