Teresa Mannino: Che affetto dal pubblico brugherese

Tutto esaurito, pubblico entusiasta, è stato un successo Sento la terra girare, spettacolo portato al teatro San Giuseppe da Teresa Mannino martedì 3.

Merito della sua indubbia capacità di coinvolgere il pubblico in modo diretto? È stata contenta del debutto presso il San Giuseppe?
Non so da cosa dipenda, e mi stupisce sempre trovare i teatri pieni. Però so che l’affetto del pubblico è ricambiato in modo sincero dal mio. Penso che chi viene a teatro questo lo percepisca. Il pubblico di Brugherio è stato molto affettuoso, attento e partecipe.

È uno spettacolo che chiede ai propri spettatori una grande attenzione e partecipazione: sono dei valori che la società odierna ha perso?
Siamo molto veloci e pieni di impegni, input, informazioni, cose, viaggi, immagini, questo non aiuta. L’attenzione ha bisogno di tempo, bisogna dedicarsi e quindi direi che in questo momento storico non ci sono le condizioni ideali, ma non è impossibile, basta resistere.

Nello spettacolo lei parla anche dei paradossi legati al nostro rapporto con la tecnologia. Qual è la sua ricetta per usare al meglio questi mezzi?
Intanto sono mezzi, cioè un tramite per altro. Quindi un passaggio, non un luogo in cui sostare o vivere. E poi sono mezzi solo per raggiungere alcune cose e non tutte. Usiamoli per quello che sono e non come surrogati d’altro.

Nei suoi spettacoli lei parla spesso delle sue origini e della sua terra, la Sicilia, è questa che ha dato il titolo al suo spettacolo o ha più un significato universale?
Il titolo è un verso, un po’ modificato, di Marguerite Yourcenar e ha un significato universale, ma c’è quel sento, io sento, che fa subito ritornare il pensiero al particolare, quindi al mio vissuto e alla mia amata Sicilia.

Greta Joyce Fossati