In viaggio con il Papa e con i migranti minorenni

Papa Francesco

 

Con Francesco e con i migranti. È la tematica della vacanza che i diciottenni e i giovani della Comunità pastorale vivranno dall’11 al 20 agosto, e che avrà come tappe principali Roma, Lampedusa e il centro accoglienza per profughi minorenni di Agrigento. «Le motivazioni che portano a questo viaggio sono tante», spiega don Leopoldo Porro, responsabile della Pastorale giovanile. «Innanzitutto interessarsi di migranti è un atto di responsabilità verso il nostro futuro, dato che la questione ci riguarderà, come dicono gli esperti del settore, per i prossimi vent’anni. Ma non solo: mi piace l’idea di fare un viaggio per andare a incontrare persone che hanno fatto un viaggio. Mi piace anche che questo nostro viaggio si collochi all’interno dell’anno del sinodo dei giovani, che sono per primi sempre in viaggio, alla ricerca di un futuro, di una destinazione per il loro cammino. Inoltre» continua, «andare a servire con coloro che si prendono cura di minori non accompagnati, i più fragili tra i migranti, è decisamente costruttivo. Infine, non posso nasconderlo, sarà una vacanza per stare insieme tra di noi, godendo della bellezza dei luoghi siciliani. L’entusiasmo e le aspettative sono sicuramente grandi». E le aspettative, così come le motivazioni, sono davvero elevate anche tra i giovani: «Vivere nel 2018 significa inevitabilmente fare i conti con la tematica delle migrazioni, e ignorare la cosa o banalizzarla con facili slogan politici è impossibile se si ha a cuore il proprio ruolo di cittadino e di umano». Spiega Susanna Castelli, giovane che parteciperà al viaggio. «Mai come prima d’ora i popoli hanno migrato, oltrepassato confini, si sono mischiati e integrati tra loro. l’Italia ha un ruolo fondamentale in questo periodo storico, è un punto cruciale di passaggio di tante persone che decidono di abbandonare tutto ciò che hanno per cercare di lottare per il diritto di – almeno sognare – una vita dignitosa. Lampedusa, isola italiana più a Sud, è suo malgrado una mano tesa nel mare verso chi affronta il viaggio della speranza verso di noi. E io, giovane italiana privilegiata, faccio parte di una generazione che sa cosa significa lottare per i propri sogni, e non posso ignorare la vita di quelle persone per cui vita e sogno si sovrappongono. Non posso – ora che mi viene offerta la possibilità – non andare a conoscere

: penso sia mia responsabilità civile farlo. E farlo insieme ad un gruppo di amici e di compagni di Fede sicuramente è il miglior modo al mondo per poterlo fare!». Le iscrizioni, per chiunque voglia aggregarsi, sono aperte fino a venerdì 9 febbraio, e andranno consegnate in segreteria parrocchiale, piazza Roma 24. Per maggiori informazioni sui costi e sugli spostamenti, potrete trovare i volantini cartacei in tutti gli oratori di Brugherio, oppure richiederli in versione digitale a Don Leopoldo e a tutti gli educatori.
Chiara Castelli