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Festa in via Quarto per la beata Emilia

Di   /   4 maggio 2017  /   Commenti disabilitati su Festa in via Quarto per la beata Emilia

beata emiliaC’è una zona di Brugherio che ricorderà lo scorso 25 marzo non solo per la storica visita di Papa Francesco. Quel giorno, infatti una gitana, Emilia Fernández Rodríguez, è stata dichiarata beata. Una rom, come le persone che vivono nel campo di via Quarto dove risiedono anche due sacerdoti, don Luigi Peraboni e don Mario Riboldi, 88 anni, da 64 in roulotte con rom e sinti, che ha anche scritto una biografia della beata. La beatificazione, dicono i due sacerdoti, «potrebbe essere una buona notizia anche per i bravi cattolici e non solo, vista l’aria di “grande” simpatia che tira per gli ex nomadi». Emilia è il secondo caso di gitano presentato come esempio da seguire da parte della Chiesa. Prima di lei capitò a Zeffirino, proclamato beato da papa Giovanni Paolo II nel 1997 in Vaticano.

Carcerata per diserzione nella guerra spagnola
Emilia fu carcerata durante la Guerra civile spagnola per aver spalleggiato la diserzione del marito, anch’egli per questo imprigionato. Nonostante l’evidente gravidanza, venne condannata a sei anni di reclusione.
“Il carcere – ricostruisce un articolo de La Stampa – si rivela un’esperienza di fede profonda per Emilia: nella sezione femminile incontra un gruppo di donne dell’Azione cattolica, anche loro dietro le sbarre. Ed è con loro che la giovane gitana scopre la preghiera del Rosario: lei che non era andata a scuola si fa insegnare quelle parole in latino che iniziano a scandire le sue giornate. Le stesse guardie se ne accorgono e la sottopongono a interrogatori serrati: nel loro furore ideologico vorrebbero che denunciasse chi glielo ha insegnato; le promettono persino di liberarla se lo farà. Ma Emilia, nonostante la gravidanza ormai avanzata, tace. Il 13 gennaio 1939, senza che le sia garantita alcuna assistenza, partorirà in carcere la sua bambina. Saranno le compagne di prigionia a battezzarla di nascosto dandole il nome Ángeles. Mentre per Emilia, però, inizierà l’ultimo tratto del Calvario: un’emorragia da parto non curata si rivelerà fatale, morirà una manciata di giorni dopo, il 25 gennaio”. Da marzo, Emilia è beata in quanto martire. Un esempio di fede per tutti i cristiani.

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