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La Divina Commediola targata Giobbe Covatta

Di   /   25 aprile 2017  /   Commenti disabilitati su La Divina Commediola targata Giobbe Covatta

giobbe covattaSbarca al teatro San Giuseppe, Giobbe Covatta con lo spettacolo “La Divina Commediola”.
Martedì 9 maggio alle ore 21, l’attore in scena in un reading, la sua personale versione della Divina Commedia, totalmente dedicata ai diritti dei minori. Contenuti e commento spassosi e divertenti ma, come sempre nei suoi spettacoli, i temi sono seri e spesso drammatici.

L’evento è a cura della Fondazione Martalive onlus
Lo spettacolo è a cura della Fondazione Martalive Onlus, nata nel gennaio 2016 su iniziativa dell’associazione Marta Nurizzo, che da diversi anni sostiene e sviluppa la ricerca sulle neoplasie polmonari. L’associazione, in occasione del ventesimo anno dalla sua costituzione, ha deliberato di dare vita ad una Fondazione.

Chiara Nurizzo vicepresidente della Fondazione
«Chiunque voglia passare una bella e non banale serata – commenta la vicepresidente della Fondazione Chiara Nurizzo – e contemporaneamente aiutare la Fondazione a continuare ed estendere la sua opera può partecipare allo spettacolo». Chi vuole aiutare la Fondazione può farlo gratuitamente destinandole il suo 5×1000; basta inserire il Codice fiscale 94632290154 nella casella di sostegno al volontariato della dichiarazione dei redditi e firmare.

Per maggiori informazioni: Fondazione Martalive Onlus, via Volturno 80 (Meridiana), Sito: ww.martaliveonlus.org; email: info@martaliveonlus.org

Lo spettacolo
Tutti conoscono la Divina Commedia di Dante, ma Giobbe Covatta rivela di aver trovato in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia dantesca, scritta da tal Ciro Alighieri, che però conteneva solo l’Inferno. Quest’opera dimenticata ha senz’altro affinità con l’opera di Dante Alighieri, ma anche grandi differenze: infatti l’idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz’altro più vicino al napoletano e inoltre il poeta sembra aver immaginato l’Inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime.
Biglietti: posto unico 20 euro.

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