Paraciclismo, Carlo Comi diventa guida per ipovedente

carlo comi emanuele bersini

La passione può portare veramente ovunque. La passione può portare sicuramente a qualcosa di bello. È il caso di Carlo Comi, ciclista trentanovenne brugherese con un fortissimo amore per le due ruote. Da qualche mese però ha deciso che le corse e gli allenamenti in solitaria non gli bastavano più e ha deciso di dedicare gambe, tempo e sforzi a Emanuele Bersini, atleta del paraciclismo, classe 1979, ipovedente dalla nascita.

«Appena mi hanno proposto di fare da guida a questo ragazzo, ho accettato senza esitazioni. – dichiara Comi – Ho subito pensato che potesse nascere qualcosa di bellissimo e così è stato». Il compito del ciclista brugherese è quello di guidare, e pedalare, il tandem insieme al suo compagno durante le gare.

«Emanuele è davvero forte, ha fatto parte della nazionale e ha partecipato alla scorsa Olimpiade di Rio 2016 dopo aver vinto due medaglie d’oro ai Mondiali del 2015. Ci alleniamo due o tre volte alla settimana o da lui a Brescia oppure qui in zona».

Durante lo scorso week-end Comi ha partecipato alla “Due giorni del mare”, una gara ciclistica internazionale paralimpica andata in scena a Ronchi di Massa (Ms), pedalando per un totale di 67,9 km percorsi in circa un’ora e mezza. Sono numerose le gare previste per il futuro.