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Le nostre intelligenze, Flavio Mazzoleni: Diritto penale e prostituzione

Di   /   18 aprile 2017  /   Commenti disabilitati su Le nostre intelligenze, Flavio Mazzoleni: Diritto penale e prostituzione

flavio mazzoleniFlavio Mazzoleni, Titolo della tesi di laurea: “Diritto penale e prostituzione nel diritto italiano e comparato”, Università: Università degli Studi di Milano-Bicocca, Facoltà: Giurisprudenza, Voto: 107

Spiegaci in breve la tua tesi
La prostituzione è un fenomeno diffuso ma difficile da quantificare: alcune stime parlano di circa 40 milioni di persone che, ogni giorno, si dedicano all’attività prostitutiva. Di queste la stragrande maggioranza è obbligata a prostituirsi da parte di attori criminali dediti a traffici illeciti. Alcune persone invece scelgono liberamente di intraprendere la professione e, di conseguenza, ogni legislatore nazionale ha affrontato il tema del sesso a pagamento.
Ci sono Stati come l’Italia, con la cosiddetta legge Merlin del 1958, che applicano il modello abolizionista, mirando ad eliminare la prostituzione attraverso la punibilità di chi favorisce e sfrutta il meretricio altrui: in questi ordinamenti prostituirsi ed acquistare prestazioni sessuali è lecito ma completamente de-regolamentato.
Altri Stati – come gli USA – applicano il proibizionismo totale: la legge penale interviene per punire chi pratica la prostituzione ma anche i clienti, oltre a chi sfrutta il meretricio altrui. In Svezia, dai primi anni Duemila, vige il cd. neo-proibizionismo: il legislatore ha deciso di punire, oltre alle forme di sfruttamento, i soggetti che acquistano le prestazioni sessuali per far diminuire la domanda di sesso a pagamento. Quest’ultimo modello è stato adottato anche da Francia e Inghilterra, tradizionalmente nazioni abolizioniste.
Da ultimo il modello regolamentista, adottato ad esempio da Germania, Svizzera, Austria, Olanda ma anche – all’altro capo del mondo – dalla Nuova Zelanda: il diritto penale interviene per punire le casistiche di sfruttamento ma è consentito prostituirsi ed il diritto regola ogni aspetto dell’attività, dal profilo igienico-sanitario a quello tributario, fino a quello pensionistico ed assicurativo dei professionisti del sesso.

Cosa ti aspetti dal futuro?
Approfondire il tema della prostituzione pone dinanzi a tante altre “diramazioni criminali collaterali” sulle quali interviene il diritto penale e che risultano ambiti di studio interessanti: vincere il concorso universitario per svolgere un dottorato di ricerca, magari su un tema delicato come la tratta di esseri umani, potrebbe consentirmi di approfondire il tratto di problematiche che precedono in concreto la prostituzione, conscio comunque di non poter dare risposte definitive su temi così complessi.

L’idea ce l’ha suggerita un lettore, Luigi Beretta. È nata così la rubrica che racconta, a partire da questo numero, le tesi di laurea degli universitari brugheresi. Spesso questi testi passano inosservati nel giorno che rappresenta il coronamento di un percorso universitario. Spesso succede perché non si ha la competenza specifica per un settore di studi, così da comprenderlo. NoiBrugherio prova a invertire questa rotta. Gli studenti brugheresi hanno la possibilità di spiegare, presentare, rendere accessibile e alla portata di tutti il loro progetto. Inviateci le vostre tesi, con una breve, e semplice, spiegazione del lavoro. Oppure, contattateci, così da spiegarcele a voce.
Ci trovate via email (info@noibrugherio.it) oppure su whatsapp (389.8221145).
La rubrica è a cura di Sofia Beretta e Lucrezia Buongiorno

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