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Richiedenti asilo, trenta presenze e sette accoglimenti

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Richiedenti asilo, trenta presenze e sette accoglimenti

migranti richiedenti asiloRispondendo a un’interrogazione di Massimiliano Balconi (X Brugherio) e Stefano Manzoni (Lega Nord), l’assessora all’integrazione Laura Valli ha aggiornato la situazione dei richiedenti asilo in città.
Al momento, ha detto, 20 si trovano nel Cas prefettizio di via de Gasperi, 10 in via Dante. Hanno un’età tra i 19 e i 31 anni. Cinque di loro sono arrivati in Italia e hanno presentato la richiesta di asilo a fine 2014, 12 nel 2015, 13 nel 2016.

Diciotto richiedenti asilo brugheresi devono ancora svolgere l’audizione presso la commissione oppure sono in attesa dell’esito del colloquio già effettuato. Dieci sono in attesa di udienza per il ricorso oppure, avendola già effettuata, sono in attesa dell’esito.
Tra gli attuali residenti a Brugherio, 2 hanno ottenuto la protezione: si aggiungono ai 5 che, residenti tempo fa in città, ora l’hanno lasciata.
Come da obbligo di legge, finora il Comune ha rilasciato 40 carte d’identità, valide solo per l’Italia e valide solo se accompagnate da regolare permesso di soggiorno. Scadono tra il 2025 e il 2027.
Diciassette dei 20 residenti in via De Gasperi e 7 dei 10 di via Dante, ha affermato Valli, hanno firmato a novembre il “Patto per il volontariato” e sono stati di conseguenza coinvolti in attività in biblioteca, con gli operai e gli uffici comunali, nelle associazioni e per l’allestimento di diverse strutture come ad esempio i seggi elettorali.
Tra le informazioni confermate da Valli, il fatto che la struttura di via De Gasperi è gestita dalla coop “Il Melograno” con un educatore, un mediatore, due custodi, un referente legale, una coordinatrice e un referente d’area. Gli appartamenti di via Dante impiegano due persone della coop Aeris.
Per la prima volta, ha affermato l’assessora, recentemente un richiedente asilo è stato sottoposto a un Trattamento Sanitario Obbligatorio, attualmente in corso. Il Comune ha chiesto che questa persona sia spostata in un centro Sprar destinato a persone fragili.In uno dei due appartamenti di via Dante, infine, un appartamento è stato sgomberato ed è intervenuta l’autorità sanitaria per sospetta presenza di cimici da letto.

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