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Referendum del 4 dicembre: sì o no, ecco cosa si vota

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Referendum del 4 dicembre: sì o no, ecco cosa si vota

scheda-elettorale-referendum-costituzioneDomenica 4 dicembre, dalle 7 alle 23, si vota per approvare o bocciare la riforma costituzionale: bisognerà votare “sì” o “no” al quesito proposto. Per votare è necessario presentarsi nel proprio seggio esibendo la tessera elettorale e un documento d’identità. Se la tessera è stata smarrita o è completa, rivolgersi in Comune. Ecco cosa succede se vince il sì o se vince il no.

SUPERAMENTO DEL BICAMERALISMO PARITARIO
NO La fiducia al Governo è votata dalla Camera e dal Senato. Tutte le leggi devono essere approvate da entrambe le camere.
Solo la Camera dei Deputati voterà la fiducia al Governo. Potrà approvare da sola alcuni tipi di legge. Il Senato potrà partecipare all’iter legislativo facendone richiesta, e avrà 30 giorni per proporre modifiche. Per altri tipi di legge, come la legge di bilancio, l’esame del Senato sarà automatico. Rimarrà bicamerale il procedimento per le leggi che incidono su aspetti fondamentali della Costituzione.

RIFORMA DEL SENATO
NO Il Senato è composto da 315 senatori eletti direttamente. La carica di senatore a vita è conferita agli ex Presidenti della Repubblica; il Presidente della Repubblica può nominare 5 senatori a vita.
Il Senato sarà composto da 100 senatori, non eletti direttamente: 95 scelti tra consiglieri regionali e sindaci; 5 nominati dal Presidente della Repubblica con un mandato di 7 anni. La durata del mandato dei senatori coinciderà con quella dell’istituzione da cui sono stati eletti e non riceveranno indennità oltre allo stipendio da amministratori locali. La carica di senatore a vita rimarrà valida solo per gli ex Presidenti della Repubblica e per chi lo è in questo momento.

ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
NO Il Presidente della Repubblica è eletto da entrambe le Camere e da delegati regionali. Nei primi tre scrutini è necessaria la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto, a partire dal quarto è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti (50%+1).
Il Presidente della Repubblica sarà eletto da entrambe le Camere, non ci saranno più, e dunque non voteranno, i delegati regionali. Nei primi tre scrutini sarà necessaria la maggioranza dei 2/3, dal quarto al sesto saranno necessari i 3/5, a partire dal settimo la maggioranza sarà dei 3/5 dei soli votanti.

ABOLIZIONE DEL CNEL
NO
Il CNEL ha la possibilità di proporre iniziative legislative e di fornire pareri non vincolanti sulle tematiche dell’economia e del lavoro.
Verrà abolito il CNEL

RIFORMA DI REFERENDUM e DI LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE
NO Il quorum per un referendum abrogativo è del 50%+1 degli aventi diritto al voto.
Per proporre una legge di iniziativa popolare sono richieste 50mila firme, oltre al testo di legge; nessuna clausola garantisce che la proposta sia discussa in Parlamento. Il referendum propositivo e di indirizzo è presente solo in Val d’Aosta e nella provincia autonoma di Bolzano.
Se il numero di elettori a richiedere un referendum abrogativo è di almeno 800mila, il quorum si abbassa al 50%+1 dei votanti alle ultime lezioni per la Camera. Altrimenti rimarrà il quorum del 50%+1 degli aventi diritto.
Per proporre una legge di iniziativa popolare saranno richieste 150mila firme, oltre al testo di legge; sarà inserita la garanzia che verrà discussa e votata in Parlamento. Verrà introdotto il referendum propositivo e di indirizzo.

RIFORMA DEL TITOLO V
NO Le competenze sono esclusive (riguardanti solo lo Stato o solo le Regioni), oppure concorrenti, in cui lo Stato definisce i principi fondamentali e le Regioni si occupano delle norme nel dettaglio.
Verranno redistribuite le materie di competenza concorrente. La maggior parte delle materie, come energia, previdenza, sicurezza sul lavoro e commercio con l’estero, rientreranno nella competenza esclusiva dello Stato. Rimarranno concorrenti tra Stato e Regioni le competenze relative a tutela della salute, promozione e organizzazione di attività culturali, governo del territorio, istruzione, beni culturali.
Saranno di competenza regionale la promozione dello sviluppo economico locale, l’organizzazione dei servizi alle imprese, la rappresentanza delle minoranze linguistiche.

Testo elaborato da www.valigiablu.it e www.referendumsìono.it

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