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Referendum, dai politici locali il 70% di sì

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Referendum, dai politici locali il 70% di sì

scheda-elettorale-referendum-costituzioneAbbiamo chiesto ai consiglieri comunali e alla giunta cosa hanno intenzione di votare al prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre e, se lo volevano, di dire una breve motivazione. Ne emerge un quadro sostanzialmente fedele all’appartenenza di partito, con la presenza massiccia di consiglieri del Partito Democratico che fa chiudere il sondaggio con un 70% a favore del sì. A livello nazionale, i sondaggi parlano di una sostanziale parità, con un lieve vantaggio del no. Sette intervistati hanno preferito non svelare la propria indicazione di voto, per diversi motivi.

CHI VOTA SI
Mauro Bertoni assessore
Angelo Chirico Brugherio è tua!: Per garantire stabilità ai Governi e velocità nell’approvazione delle leggi.
Alessandra Coduti Partito Democratico
Carla Colombo Partito Democratico: Sono convinta che questa non sia la riforma migliore, ma se lasciamo perdere anche questa volta, con la speranza che “dal 5 dicembre discuteremo di una vera riforma”, aspetteremo ancora trent’anni.
Valentina Lazzarini Partito Democratico: Talvolta i cambiamenti fanno paura, ma sono necessari per evolversi.
Carlo Livorno Partito Democratico: Perché finalmente dopo tanti anni c’è la possibilità di innovare la seconda parte della costituzione per una politica al passo con i tempi.
Marco Magni assessore: Per diversi motivi, faccio un esempio tra tanti: in Veneto è stato sospeso l’obbligo vaccinale. Mentre in Emilia Romagna è stata appena fatta una legge che impedisce l’accesso al nido a chi non ha fatto le vaccinazioni obbligatorie. A seconda che tu nasca a Ferrara o Rovigo hai diversi diritti di accesso alle vaccinazioni e i tuoi genitori diversi doveri. Con la riforma in qualunque parte del paese tu nasca avrai un piano vaccinale nazionale rispettato.
Graziano Maino assessore: Per la continuità e la stabilità del Governo
Melina Martello Presidente del Consiglio comunale: Perché voglio un’Italia che sia moderna, veloce e giusta. Un’Italia dove i cittadini possano godere degli stessi diritti indipendentemente dalla regione in cui vivono, un’Italia in cui si possa legiferare in tempi rapidi e certi.
Annarita Minelli Partito Democratico: Indipendentemente dal fatto che si è sentito di tutto ed il contrario di tutto, io, ragionando con la mia autonoma testa, dico che voglio che l’Italia cambi e questo mi sembra un modo per cominciare.
Miriam Perego assessore: Per rendere “viva” ed attuale la Costituzione tra i cittadini
Germano Pianezzi Partito Democratico: Superare il bicameralismo perfetto.
Mariella Sangalli Partito Democratico: Perché è quello che ci serve come cittadini italiani.
Marco Troiano sindaco
Ambrogio Teruzzi Partito Democratico
Pietro Virtuani Partito Democratico

CHI VOTA NO
Massimiliano Balconi X Brugherio: Non è una riforma legittima poiché frutto di un iniziativa governativa (fra l’altro di un governo non eletto dai cittadini) e non parlamentare. Sul piano sostanziale le ragioni del no sono molteplici, tra cui: non ci sarà un risparmio netto; non si supera di fatto il bicameralismo; si torna a uno Stato centralista poiché con la riforma aumenteranno le competenze dello Stato a scapito delle Regioni.
Michele Bulzomì Lista Ronchi sindaco: Perché non è vero che ci saranno dei risparmi come sostengono i promotori del sì: se qualcosa si risparmierà, si tratta di cifre molto basse. Non mi sembra efficiente un Senato formato da consiglieri regionali e sindaci che dovranno dedicarsi a questo organismo togliendo inevitabilmente spazio al lavoro per il loro territorio.
Francesca Feraudi Sinistra ecologia libertà
Stefano Manzoni Lega Nord: Il tanto proclamato risparmio non ci sarà, come abbiamo già visto in merito alla città metropolitana
Andrea Monachino Movimento 5 Stelle: Cara Italia, vuoi che il Senato non sia più eletto dai cittadini? Io voto no
Francesca Pietropaolo Lista Ronchi sindaco: La riforma non semplifica, invece crea conflitto di poteri costituzionali e mina la democrazia, con la possibilità di ingerenze del Governo sul Parlamento, con un Senato non più eletto dal popolo ma da consiglieri regionali che si eleggono fra loro, con le province che funzionano sempre senza essere elette, per avere maggioranze artificiali e autoreferenziare quei politici che non riescono più a farsi votare.
Antonio Piserchia Sinistra ecologia libertà
Laura Valli assessore: La riforma costituzionale taglia il diritto di voto dei cittadini più che i costi della politica, complica il bicameralismo e la formazione delle leggi, trasforma il Senato in dopolavoro di consiglieri regionali e sindaci

CHI NON DICHIARA IL VOTO
Andrea Annese Progetto Brugherio: Noi di Progetto Brugherio non intendiamo esprimere alcuna intenzione di voto, al fine di non influenzare in alcun modo i nostri elettori.
Roberto Assi Brugherio popolare europea: La nostra lista esiste dal 2009 e ha raccolto persone appartenenti a diversi partiti, quindi le sensibilità sul tema sono diversificate. Riteniamo che il sì e il no siano trasversali e indipendenti dall’appartenenza di partito. Ognuno voterà certo secondo coscienza. Una raccomandazione tuttavia ci sentiamo di rivolgerla: occorre informarsi adeguatamente e andare a votare.
Giovanna Borsotti assessore
Manuela Colombo Partito Democratico
Carlo Nava Uno sguardo oltre: Sono ancora in fase di ulteriore conoscenza per farmi una giusta idea. Posso però dire che sono molto interessato non al 4 dicembre, ma a cosa succederà dal 5 dicembre in poi. Mi auguro, indipendemente che vinca il sì o il no, che si possa parlare ancora di bene comune non come semplice slogan ma come vero motivo per un futuro migliore per l’Italia.
Vincenzo Panza Progetto Brugherio
Andreina Recalcati Brugherio è tua!: Non ho ancora deciso se votare sì o no, ci sono alcuni passaggi che non mi convincono e penso che l’incontro del 21 riuscirà a sciogliere i dubbi. Credo però che ci vuole un cambiamento, è da 40 anni che tutti lo affermano, ma poi tutto rimane fermo.

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