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Gruppo Scout: niente più Burkina Faso, ecco dove vanno le offerte

Comunità Pastorale

Gruppo Scout: niente più Burkina Faso, ecco dove vanno le offerte

di Giulia Santambrogio

Lo scorso 16 gennaio, in occasione della Giornata del Migrante, il Clan-Fuoco Mistral (i ragazzi più grandi) del gruppo scout Brugherio 1 ha organizzato una cena multietnica dal titolo I’mMigrant, collocata all’interno del percorso di riflessione dell’anno, focalizzato sull’immigrazione e sul tema dell’essere uomini integri. Il ricavato della serata avrebbe sostenuto i progetti futuri di noi ragazzi, tra cui il viaggio che alcuni avrebbero intrapreso in Burkina Faso.

Proprio il giorno prima dell’evento però il Paese africano è entrato nel mirino del terrorismo, avendo coraggiosamente deciso di adottare la democrazia dopo tanti anni di dittatura, ed è stato vittima di attentati nella capitale (Ouagadougou). Quella che era la realtà, tutta da scoprire, del “paese degli uomini integri” (è la traduzione del nome dello Stato africano) è stata rivoluzionata dagli eventi di cronaca. Dopo aver contattato diverse persone sul luogo, sia residenti che volontari, siamo giunti alla conclusione che purtroppo non vi erano sufficienti condizioni per vivere in sicurezza l’esperienza. Il gruppo, in seguito agli eventi, ha quindi ripensato al progetto e in considerazione del cammino che stava vivendo sul tema della Misericordia – al centro dell’anno giubilare – ha scelto di convertire il ricavato degli autofinanziamenti in diverse “opere di Misericordia” a favore di realtà presenti sul nostro territorio e sul territorio dello stesso Burkina Faso. Il ricavato delle attività svolte verrà devoluto in parte all’associazione S. Vincenzo di Brugherio, in parte all’associazione Mutar che si occupa dei richiedenti asilo ospitati all’oratorio di Maria Bambina e in parte all’associazione Shalom di Fucecchio (FI) per la costruzione di pozzi in Burkina Faso.

Gli eventi accaduti ci hanno colpiti e rattristati poiché hanno causato vittime e hanno ferito un Paese, tra i più poveri del mondo, che dopo anni di dittatura sta dimostrando con le sue scelte di essere davvero abitato da un popolo di “uomini integri”. La modifica dei nostri progetti non è stata facile ma la scelta di trasformare tutto in opere di misericordia ci rende orgogliosi di poter convertire le nostre fatiche in azioni concrete a sostegno di progetti di realtà attente alle necessità del territorio. Speriamo così di contribuire a “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”, seguendo gli insegnamenti del fondatore dello scoutismo, Robert Baden Powell.

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