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Tributi e tribunali, anche Brugherio tra i clienti Mazal. Bagalà: «Ecco come ci cauteliamo»

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Tributi e tribunali, anche Brugherio tra i clienti Mazal. Bagalà: «Ecco come ci cauteliamo»

C’è anche Brugherio tra gli 800 comuni che, secondo i numeri riportati da “l’Espresso”, si servono di Mazal Global Solutions per la riscossione di alcune tasse e imposte locali. Secondo quanto riporta il settimanale, “la procura di Milano, con il pm Donata Costa, ha sequestrato le società Aipa e Mazal, affidandole ai custodi giudiziari Stefania Chiaruttini e Roberto Pireddu”. L’obiettivo “degli inquirenti è salvare i posti di lavoro e recuperare le tasse sparite”. Secondo l’inchiesta dell’Espresso, dietro alle due aziende ci sarebbe un giro di truffe e bond fantasma. Il rischio secondo il settimanale è che ora il denaro incassato per conto dei comuni rimanga nelle casse di Mazal.

«A Brugherio questo non può accadere», assicura il funzionario della sezione tributi, Mario Bagalà (nella foto). «Il flusso di denaro, infatti, è diretto. Mazal − spiega − incassa per noi la Tassa di occupazione spazi (per un valore annuo di circa 120mila euro) e l’Imposta pubblicitaria (400mila euro circa all’anno), con versamento diretto da parte del contribuente alle casse comunali. Da qui, in seguito, viene versata a Mazal la commissione per il lavoro svolto, che è intorno al 29%». La decisione di redistribuire il flusso di denaro segue i problemi avuti da Aipa nel 2014, il cui titolare “Santucci finisce in carcere con l’accusa di peculato, cioè furto di denaro pubblico” (l’Espresso).

Aipa era la più grande società privata di riscossione: se ne serviva anche Brugherio. A seguito dei problemi citati, ha affittato il ramo d’azienda, nel 2014, a Mazal. Secondo l’Espresso, Aipa avrebbe proposto ai Comuni il versamento del 3,6% del dovuto. «A Brugherio − conclude Bagalà − erano dovuti circa 200mila euro, finora in due anni ne sono stati restituiti 140mila e confidiamo che saranno versati anche i restanti».
Il contratto con Mazal si esaurisce alla fine del 2016 ed è probabile che, per l’anno successivo, il Comune individuerà tramite bando una nuova concessionaria cui affidare le riscossioni.

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