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Bilancio, l’idea della minoranza: meno cultura e più commercio

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Bilancio, l’idea della minoranza: meno cultura e più commercio

Il consiglio comunale di lunedì suscita polemiche ancora prima di iniziare. Nella seduta (inizio ore 19,30) che vedrà la discussione degli emendamenti al Bilancio proposti dalla minoranza e il voto finale alle previsioni economiche del Comune, non ci sarà la proposta di Roberto Assi. «Sono sconcertato – commenta -, mi sento come uno studente rimandato a un’esame perché l’ha svolto troppo bene». Il dirigente incaricato della verifica tecnica e contabile degli emendamenti, Saverio Valvano, ha bocciato l’emendamento proposto da Brugherio popolare europea in quanto “non quantifica gli importi delle voci di bilancio che si propongono in aumento o in riduzione”. «Eppure – afferma Assi – lo abbiamo scritto esattamente come previsto dalla legge e replicando la grafica e la struttura del bilancio». Così, il consigliere ha chiesto chiaramenti al dirigente il quale, riporta Assi, «ci ha detto che il testo era dettagliato e completo, ma di difficile comprensione per i consiglieri».

Biblioteca e scuolabus
L’ampia analisi del bilancio da parte di Assi proponeva tagli per «riallineare ai valori del 2015» diverse voci (tra cui alcuni stanziamenti per il 150° di fondazione del Comune). Così facendo, avrebbe ricavato poco più di mezzo milione di euro da utilizzare, in tre anni, per realizzare l’impianto di riscaldamento e condizionamento in Biblioteca e per ridurre (utilizzando 10mila euro) il costo dello scuolabus a 250 euro circa. «Eravamo particolarmente soddisfatti del nostro lavoro – conclude – anche perché riduceva al limite dell’eliminazione la quota di oneri di urbanizzazione utilizzati per sostenere la spesa corrente, spostandoli sugli investimenti».

Emendamenti finanziari e programmatici al Dup
In consiglio saranno dunque discussi e votati, a livello strettamente finanziario, i soli emendamenti proposti congiuntamente da Massimiliano Balconi, Michele Bulzomì e Stefano Manzoni: li riportiamo nella tabella qui sopra. È stata bocciata a livello tecnico anche la proposta di Carlo Nava di devolvere parte degli introiti delle multe alle associazioni di volontariato. Ci saranno anche 19 emendamenti di altro tipo, vale a dire al testo del Dup (Documento unico di programmazione), proposti da Roberto Assi e Francesca Pietropaolo: su questi, il dirigente non ha espresso pareri, accettandoli tutti, in quanto non cambiano gli equilibri di bilancio, ma intervengono, se approvati, in modo discorsivo sugli intenti programmatici dell’amministrazione.

Il milione mancante
Infine, c’è anche un emendamento a firma del sindaco Troiano: risponde alla preoccupazione sollevata da Massimiliano Balconi che temeva un contributo, dallo Stato, di 1 milione di euro in meno rispetto al previsto. L’emendamento riordina le cifre «senza che i cittadini debbano sborsare un euro in più» per rimettere ordine ai conti ed esplicitare nel dettaglio come viene erogato, dallo Stato, quel milione che sembrava mancare.

Emendamenti al Bilancio di Stefano Manzoni, Massimiliano Balconi, Michele Bulzomì:
Togliere 20.000 euro da Gestione economica, finanziaria, programmazione e provveditorato per trasferirli in Tutela, valorizzazione e recupero ambientale, allo scopo di piantare un albero per ogni nuovo nato

Togliere 8.000 euro da Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale per trasferirli in Tutela, valorizzazione e recupero ambientale, allo scopo di migliorare le aree cani

Togliere 36.999 euro da Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale per trasferirli in Polizia locale e amministrativa, allo scopo di aumentare le spese per la sicurezza

Togliere 500.000 euro di entrate per diminuire l’addizionale Irpef dallo 0,08% allo 0,07%, tagliando spese di gestione del Comune

Togliere 64.000 euro da Attività culturali e interventi diversi nel settore culturaleper trasferirli in Commercio – reti distributive – tutela dei consumatori, allo scopo di aumentare le spese per il commercio

Togliere 50.000 euro da Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale per trasferirli in Commercio – reti distributive – tutela dei consumatori, per offrire agevolazioni fiscali ai commercianti

Togliere 80.000 euro da Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale per trasferirli in Sport e tempo libero, allo scopo di aumentare
i contributi economici alle società sportive

Togliere 80.000 euro da Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale per trasferirli in Interventi per l’infanzia e i minori e per asili nido, allo scopo di garantire il bonus bebè

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