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Bilancio, voci opposte in Consiglio comunale

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Bilancio, voci opposte in Consiglio comunale

Venerdì il Consiglio comunale si è riuniuto per discutere il Bilancio presentato nella precedente sessione. Sarà poi sottoposto agli emendamenti e definitivamente votato lunedì 18, in una seduta che si attende lunga, tanto che l’inizio è stato anticipato alle ore 19,30.

Vincenzo Panza (Progetto Brugherio) ha criticato le scelte in materia di «entrate tributarie: l’imposizione fiscale andrebbe rivista al ribasso». Dicendosi contrariato nel discutere «un bilancio preventivo in cui il 50% dei fondi è già impegnato e non più modificabile» e auspicando di « ridurre il costo della struttura comunale».

Secondo Stefano Manzoni (Lega Nord), è necessario «portare lavoro a Brugherio, perché da questo dipendono anche il sociale e l’integrazione. Se una città sta bene, l’integrazione tra persone è più facile». Critico per «l’addizionale Irpef al massimo», Manzoni ha espresso il sospetto che il bilancio «sia fatto per rimandare al 2017, anno preelettorale, molte opere pubbliche».

L’opinione di Massimiliano Balconi (X Brugherio) è che l’amministrazione abbia «la capacità di far passare per straordinario ciò che è ordinario». Riguardo alle spese, ha aggiunto rivolto alla giunta: «avete delle priorità che secondo me sono sbagliate. La sicurezza non può limitarsi ad aggiungere telecamere, che pur condivido». Chiedere meno tasse «non è retorica, ma una possibilità concreta: è meglio fare una manifestazione in meno e dare un incentivo in più».

Francesca Feraudi (Sinistra, ecologia e libertà), sottolineando le attività svolte sul tema dell’occupazione, ha evidenziato «lo sportello lavoro, punto di riferimento anche per le città dei dintorni». Ha poi parlato dei «375mila euro per i minori che devono essere allontanati dalle famiglie e messi in istituto: fa pensare alle difficoltà delle famiglie oggi», dell’intercultura «per colmare i vuoti culturali dei giovani nati in Italia da genitori stranieri».

Esordendo con un elenco di atti positivi dell’amministrazione (attività della Biblioteca, politiche per la casa, alcuni lavori pubblici), Roberto Assi (Brugherio popolare europea) ha criticato «le tasse troppo alte in riferimento a cosa abbiamo in cambio». La spesa per le scuole, a livello di lavori pubblici, è «troppo bassa. È inferiore, ad esempio, alla spesa per la cartellonistica del 150’». Condividendo gli altri interventi dei colleghi di minoranza, Assi ha criticato anche le recenti scelte in merito alla viabilità di via Rodari e allo stallo in cui si trovano le consulte: «Abbiate la responsabilità di dire che volete abolirle. O la volontà esplicità è questa palude in cui le consulte fanno solo da megafono all’occorrenza?».

Angelo Chirico (Brugherio è tua!) ha parlato di una città che «era ferita, non era in condizioni normali, a causa dell’amministrazione precedente» che ha portato al commissariamento. «Il miracolo – ha aggiunto – a volte è far funzionare le gambe a uno zoppo, non fargliene crescere una terza. Presentiamo il bilancio in una situazione, ora, di felice normalità». L’obiettivo è avere «servizi funzionanti tramite un’amministrazione sostenibile. Il metodo è quello del confronto, con l’ultima parola all’amministrazione». Ci sono in campo, ha poi detto, «due valori: quello economico finanziario e quello della città in quanto tale, della comunità. Questa è una città viva che ha un grandissimo valore, a prescindere da chi la amministra».

Secondo Francesca Pietropaolo (Ronchi sindaco) «la spesa pubblica non va ridotta, ma non va sprecata. Deve essere utilizzata per servizi che siano efficientati», con l’auspicio che «anche il pubblico si ispiri maggiormente alla gestione aziendale». Sui servizi sociali: «Dobbiamo fare di più: se ci sono situazioni di degrado, significa che non siamo in grado di risollevarle».

Il lavoro, al centro dell’intervento di Antonio Piserchia (Sel), che sottolinea i numeri dello sportello. «Dobbiamo impegnarci – ha aggiunto – per evitare delocalizzazioni, come sta succedendo con la Candy e i conseguenti esuberi». Altro obiettivo prioritario è «ridurre il traffico per migliorare la qualità dell’aria. Da anni chiediamo che si possa raggiungere Cologno Nord con una pista ciclabile continua». Dicendosi soddisfatto delle politiche per la casa attivate, ha raccomandato «attenzione ai padri separati. Bisogna acquistare spazi sociali per donne in difficoltà con figli piccoli, anziani, famiglie con figli con disabilità».

Carlo Nava (Uno sguardo oltre), si è concentrato sulla previsione di incasso dalle multe, «che aumenta di 100mila euro rispetto al 2015». La proposta è che «queste entrate ulteriori siano destinate alle realtà che rendono vivace la città». Miglioriamo, ha concluso, «efficienza, produttività e gestione».

Andreina Recalcati (Brugherio è tua!), ha auspicato che «anche il pubblico sia strutturato come il privato, con i politici che dettano le linee guida e i dirigenti che stimolano e valorizzano i dipendenti». Durante l’anno, ha aggiunto rivolta alla giunta, «spiegateci se i progetti che saltano sono scelte politiche o invece la causa del rinvio è da individuare in motivi tecnici per cui possiamo individuare le responsabilità tra i dirigenti e gli uffici». I servizi sociali «chiedono più fondi, perché avanzano le nuove povertà. Dobbiamo però cominciare a capire e valutare chi ha veramente bisogno e smascherare i furbetti».

Germano Pianezzi (Partito democratico) ha elogiato «il metodo corretto di presentazione dettagliata del bilancio da parte di ogni assessorato nelle 5 commissioni programmate».

Secondo Carlo Livorno (Partito Democratico), «il lavoro resta il punto principale delle nostre azioni: si vedrà anche nei prossimi mesi con le varianti al Pgt che faranno arrivare nuove aziende e nuovo lavoro in città». Affermando che è «giusto investire sullo sportello lavoro, che sta funzionando bene come dicono i suoi numeri», ha parlato di «azione straordinaria che ha portato alla riapertura del Centro sportivo».

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