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Capannoni a San Damiano per ampliare il parco Increa

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Capannoni a San Damiano per ampliare il parco Increa

Una sorta di Tetris che in tre passaggi crea occupazione e amplia il parco Increa, sacrificando però la ristrutturazione della cascina Comolli. È il progetto in tre tappe presentato in Consiglio comunale dal sindaco Marco Troiano.

Prima tappa: tolto il legame tra edilizia libera e non
Approvata dai consiglieri (20 favorevoli, 2 astenuti), la variante alla lottizzazione di via Comolli modifica, ha spiegato Troiano, un piano «adottato da Cifronti, definitivamente approvato da Ronchi, modificato dal commissario» che prevedeva capannoni per 90mila metri quadrati. Era un accordo scritto quando la crisi era lontana, sulla base di cifre, ha aggiunto il sindaco, oggi fuori mercato: «946 euro al metro quadro per capannoni in edilizia convenzionata». E infatti i lavori non sono mai partiti. A fronte di quella concessione a costruire (relativa al terreno di proprietà di Candy, accanto all’azienda, tra via Comolli e viale della Vittoria), il piano avrebbe portato come vantaggi pubblici la riqualificazione della via, parcheggi, illuminazione, riqualificazione della cascina Comolli per una quota importante (750mila euro) a carico dell’operatore, un capannone del valore di un milione da utilizzare come archivio comunale. Non è mai partita, ha aggiunto il sindaco, «anche per la particolarità della convenzione che prevedeva il 65% dei capannoni in edilizia produttiva o artigianale libera e il 35% convenzionati a 946 euro al metro quadro». In più, prevedeva che l’agibilità ai capannoni di edilizia libera sarebbe stata concessa solo a seguito dell’edificazione del relativo 35% convenzionato.

«Qualche mese fa – ha rivelato Troiano – si è affacciato finalmente alle porte del Comune qualche imprenditore interessato a portare qualche attività produttiva e finalmente anche posti di lavoro». La modifica che consentirebbe a questi operatori di avviare i lavori, approvata dal Consiglio, consiste nel ridurre la volumetria da 90mila a 62mila metri quadri, mantenendo la divisione 65%-35%, ma considerando l’edilizia convenzionata come facoltà residuale. «Alla peggio – ha aggiunto il sindaco – avremo 40mila metri quadri di edifici anziché i 90mila del primo progetto», come a dire che si tratta di un miglioramento, dal suo punto di vista. Non sono al momento noti altri dettagli in merito all’operatore. Il consigliere Antonio Piserchia di Sel ha accennato alla possibilità che si tratti di un’azienda di Carugate. Non cambiano le opere pubbliche a carico dell’operatore, ad esclusione della ristrutturazione della cascina Comolli, esclusa dal piano. Il capannone archivio, inoltre è stato “barattato” con un’area libera di 9mila metri quadri.

Da via Comolli a Increa
Quest’ultimo terreno, nei progetti dell’amministrazione ancora da verificare con le aziende interessate, dovrebbe essere occupato da una delle aziende ora interessate al terreno che si trova in via Quarto appena dopo la tangenziale, andando verso Cernusco. Liberando così, in questa seconda zona, spazio che sarebbe occupato dal deposito di materiali edili situato accanto al parco Increa. L’area lasciata libera diventerebbe così il nuovo parcheggio del parco, consentendo di riqualificare a verde gli attuali due posteggi. Il progetto, nonostante il rammarico per lo stralcio della cascina Comolli, ha visto l’approvazione del consiglio, che si è espresso solo sulla prima fase, vale a dire la variante al piano di lottizzazione. Le successive dipenderanno dalle capacità del Comune e dalla disponibilità o dalla convenienza degli operatori.

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