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Sciopero Ceme per evitare il trasferimento

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Sciopero Ceme per evitare il trasferimento

foto da Facebook Luigino Pavone

Altro episodio di esodo industriale sul territorio di Brugherio. Questa volta a spostarsi sarà la Ceme, azienda che produce pompe industriali, che il 19 gennaio ha annunciato la chiusura del sito produttivo brugherese di via S. Francesco d’Assisi. A farne le spese più immediate saranno i 48 lavoratori attualmente impiegati dall’azienda.

Dodici spostati a Carugate trentasei a Trivolzio
Di questi, 12 verranno trasferiti nella sede di Carugate. Ma per gli altri 36 il viaggio sarà più lungo, fino alla sede di Trivolzio, in provincia di Pavia, a 56 chilometri dalla nostra città. La reazione ovviamente è stata immediata. Lo sciopero dei lavoratori brugheresi di Ceme è iniziato il 28 gennaio e va ancora avanti, come ha confermato Andrea Ricci, rappresentante sindacale della Fim-Cisl Milano Metropoli: «L’azienda ha sempre assicurato che avrebbe spostato la produzione in un raggio di 30 chilometri – dichiara –, il 19 gennaio abbiamo appreso che a Brugherio la produzione era cessata e i lavoratori trasferiti».

Trattativa in Confindustria
Domani comincia la serie di incontri tra sindacato e azienda. Il teatro sarà la sede di Confindustria di Monza e Brianza. «La proposta dell’azienda è un servizio di pullman che colleghi Brugherio e Trivolzio per un periodo di sei mesi», continua il delegato sindacale Ricci, che aggiunge: «Il sito di Brugherio ormai è chiuso ma ci attiveremo per convincere l’azienda a rimanere a Carugate».

Venerdì incontro dei sindaci
Anche le istituzioni potrebbero essere coinvolte, se è vero che venerdì 5 febbraio lavoratori e rappresentanze sindacali incontreranno i sindaci di Brugherio e Carugate, chiamati a intervenire nel dibattito.

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