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Candy, rientro anticipato dalle ferie

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Candy, rientro anticipato dalle ferie

Riparte l’anno si torna al lavoro? Non per i 30 operai dello stabilimento brugherese Candy, che hanno dovuto lasciare le ferie poco dopo il caldissimo ferragosto per tornare in fabbrica ad assemblare 200 macchine ordinate dall’estero e richieste espressamente “made in Brugherio”.

Sindacati e Comune
E non si ferma neppure il lavoro dei sindacati. Come rivela Pietro Occhiuto, Segretario della Fiom Cgil di Monza e Brianza, nei prossimi giorni «chiederemo un incontro con la proprietà per definire la situazione». Per il momento l’incontro del 24 luglio tra Fiom, sindaco brugherese Troiano e istituzioni, sostiene, è andato bene. «Le richieste degli enti locali – ha dichiarato Occhiuto – sono in piena sintonia con le nostre». Vale a dire rilanciare la produzione dello stabilimento di Brugherio.

Rientro anticipato
Peraltro a dare manforte a questa visione delle cose ci sono stati segni positivi dal mercato: l’azienda, infatti, durante l’ultima metà di luglio ha dovuto chiedere agli operai di aumentare il monte ore di lavoro oltre i limiti del contratto di solidarietà (ricevendone un secco “no” come risposta per via di momenti di tensione pregressi), per non parlare del congedo anticipato dalle spiagge toccato ai 30 lavoratori di cui in apertura.

Rilanciare la produzione
Segni di incoraggiamento che, secondo Occhiuto, dimostrano «che a Brugherio si può rilanciare la produzione, il nostro obiettivo è ottenere un aumento sensibile dei numeri». Perché, conclude, «la delocalizzazione di Candy non aveva l’obiettivo dei nuovi mercati, ma solo quello di un minore costo della manodopera».

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