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L’opposizione unita: «Censuriamo il Sindaco»

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L’opposizione unita: «Censuriamo il Sindaco»

Il gesto è più simbolico – politico che altro. E, salvo clamorosi rovesci, sarà bocciato dal Consiglio comunale. Ma per la minoranza, ciò che conta è l’unità con cui è stato presentato. Si tratta di una “mozione di censura” nei confronti del sindaco Marco Troiano, sottoscritta dai capigruppo e dai consiglieri comunali di minoranza (ad esclusione di Andrea Monachino del Movimento 5 stelle) “in seguito alle risultanze dell’ultimo Consiglio comunale, per contestare con forza a questa Amministrazione il ritardo con cui ha presentato un ‘bilancio blindato’, basato unicamente sulle tasse”.

«Un’imboscata», ha tuonato il capogruppo di Brugherio popolare europea, Roberto Assi presentando il documento con i colleghi: «Un’imboscata ai danni dell’opposizione e in generale, del Consiglio comunale, quindi della città, mediante un bilancio “blindato” impossibile da modificare. Dimostra una chiara volontà a non volerne condividere né l’impostazione né i contenuti». Secondo Assi, si è tentato di effettuare degli emendamenti, «ma i dirigenti ci hanno comunicato che non si potevano fare perché alcuni capitoli di spesa, per quanto toccabili da un punto di vista politico, erano già stati impegnati con appalti, fatti da gennaio ad oggi. È un problema di chi amministra arrivare a luglio con il bilancio quando almeno da metà aprile sapevano per certo quali sarebbero stati i soldi che sarebbero mancati dei trasferimenti dello Stato».

Dello stesso parere anche Massimiliano Balconi (X Brugherio), che esprimendo «soddisfazione nel vedere un’opposizione compatta su argomenti importanti per la città», ha affermato «di aver sempre mantenuto un atteggiamento pacato e collaborativo giustificando alcune difficoltà dell’Amministrazione stessa dovute alla situazione contingente (prima il commissario, poi i tagli, le difficoltà oggettive di tutti i comuni). Ma la reazione di chi è stato criticato non è stata piacevole, in primis quella dell’assessore Graziano Maino».

Secondo Vincenzo Panza, di Progetto Brugherio, «l’Amministrazione ha gestito i primi sei mesi, effettuando spese e investimenti, senza autorizzazione da parte del Consiglio, con un atto che mette in discussione i più elementari principi di democrazia».
Secondo Francesca Pietropaolo (lista Ronchi sindaco), il problema sarebbe che «questa maggioranza è blindata su posizioni cattocomuniste, che si basano su un modo di fare politica di un giovane sindaco che in realtà è vecchio nell’amministrare e porta avanti il vecchio modo di fare politica. Le rappresentanze consigliari avrebbero dovuto essere ascoltate con maggiore rispetto. Non c’è stata quella capacità, quella spinta che avrebbe potuto fare sì che il bilancio del nostro Comune venisse incontro alle vere esigenze dei cittadini: politiche di welfare e di bilancio».

Carlo Nava ha parlato di atteggiamento di rigidità da parte dell’Amministrazione davanti a proposte e possibili percorsi. Con un’ulteriore critica per la mancanza di apertura, e di delusione nei confronti di una rigidità estrema in particolare su argomenti importanti come quello delle imposte.

Maurizio Ronchi ha poi aggiunto che «alla base della campagna elettorale del sindaco, e dei suoi primi due anni di amministrazione, c’è stata la partecipazione. Ma per la sinistra vuol dire: o fai quello che dico io, o tu non fai niente. Quando la sinistra sta all’opposizione, insegna alla maggioranza a governare; quando governa, non vuole sentire nulla dall’opposizione. Abbiamo chiesto di poter partecipare al bilancio e ci è stato negato: è inaccettabile». Secondo Ronchi, la mozione di censura è quindi «un atto dovuto. Ricordo che abbiamo vissuto per tre anni con l’Amministrazione di centrodestra, senza Imu e con addizionale Irpef allo 0,5 e lo Stato ci tagliava quanto oggi; quindi o eravamo noi capaci o loro sono degli incapaci».

«Oggi c’è un’unità di intenti delle forze di minoranza sul bilancio – fanno sapere i capigruppo e i consiglieri di minoranza -; non è una cosa organizzata a livello di segreteria di partito. Siamo sul campo di battaglia e sul campo di battaglia ci stiamo intendendo su singole tematiche e da qui potremo costruire, nel giro di qualche tempo, un’azione comune».

Qualche settimana fa, c’è stata la votazione compatta contro il bilancio. Oggi, la presentazione della mozione di censura nei confronti del Sindaco. Andrà in votazione in un Consiglio comunale convocato appositamente, su richiesta dei consiglieri firmatari, in una data ancora da definire della prossima settimana. E la seduta si annuncia particolarmente rapida perché, a quanto ci risulta, sarà l’unico argomento di discussione, con le solite regole di 5 minuti di tempo per ogni capogruppo per esternare la propria opinione.
Se la mozione di censura fosse accolta, causerebbe con tutta probabilità le dimissioni del Sindaco. Ma non è necessario essere particolarmente intuitivi o saper leggere nella sfera di cristallo per immaginare che sarà bocciata, dato che i consiglieri di maggioranza hanno votato, elogiandoli, i modi e i contenuti del tanto criticato (dall’opposizione) bilancio di previsione 2015.

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