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Verso la Festa dei popoli: la falsa equazione tra arabi e islamici

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Verso la Festa dei popoli: la falsa equazione tra arabi e islamici

«Un mondo multiculturale, plurilinguistico e molto complesso». Con queste parole il professor Paolo Branca, docente di Lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, ha descritto il mondo islamico di fronte alla platea gremita della Sala conferenze di Palazzo Ghirlanda, il 6 maggio scorso, nell’incontro di preparazione alla Festa dei popoli del 22, 23, 24 maggio.

Il suo intervento, moderato dal bibliotecario Ermanno Vercesi, è stato improntato a dare una visione più ampia e completa di un universo che al giorno d’oggi viene spesso percepito attraverso i media in modo unilaterale. «Molto spesso viene istituita un’equazione: islamico = arabo. Ma in pochi sono consapevoli del fatto che gli arabi costituiscono appena il 20% dei musulmani e il più grande Paese islamico è invece l’Indonesia, della quale non sappiamo quasi nulla». Da qui l’invito è stato quindi ad andare in profondità e, in particolare, a considerare anche la storia e gli aspetti contingenti delle religioni, per comprendere il più possibile i fenomeni odierni.

Uno su tutti, il problema del fondamentalismo, che affonda le sue radici nel periodo post-coloniale, dove molti popoli si sono trovati soli e insofferenti di fronte all’avanzata della modernità e di modelli non suoi: «Il confronto con la modernità è un processo che tutte le grandi religioni si sono trovate ad affrontare. Nell’Islam c’è però una fatica maggiore perché, mentre in Europa il processo è avvenuto in modo graduale, nei paesi islamici è avvenuto in modo rapido e, soprattutto, imposto dall’esterno, generando frustrazioni e chiusure».

Quali prospettive, però si aprono per il dialogo? E quali percorsi possono essere intrapresi? Certamente il punto di partenza è la realtà in cui ciascuno vive. «Il dialogo interreligioso è un concetto spesso abusato e che richiede tempo, è un cammino teologico» spiega il professore. «Più immediato è il dialogo con le persone, che parte dal desiderio di instaurare rapporti di buon vicinato e amicizie con i musulmani con cui condividiamo la vita di tutti i giorni. Solo attraverso queste piccole occasioni quotidiane, la diversità diventa davvero opportunità di arricchimento reciproco».

Verso la Festa dei popoli/1: Dialogo cristiani-musulmani
Dopo la storia spiegata dal professor Branca, la vita quotidiana. Venerdì 15 alle ore 21 nella Sala conferenze della Biblioteca si terrà un incontro con Asfa Mahmoud, direttore della Casa della cultura musulmana di Milano, e don Giampiero Alberti, della Diocesi di Milano.

Verso la Festa dei popoli/2: Film: Il sale della terra
Molti lo ritengono il più grande fotografo vivente. Di certo è il più famoso. Sebastiao Salgado scatta la meraviglia del mondo. Quello incontaminato, dove l’uomo non ha ancora messo mano. E quello invece segnato dalle persone e dalla loro avidità. Il regista Wim Wenders ha deciso di seguirlo con una videocamera in diversi viaggi per raccontare il suo modo di fotografare. Pretesto per raccontare un’umanità misteriosa e spesso sfuggente le luci della cronaca. È nato così , il film “Il sale della terra”.
Il film è in programmazione lunedì 18 maggio alle ore 21,15 al cinema San Giuseppe di via Italia, 76. Sarà preceduto, alle ore 20, da un apertitivo interculturale a cura di Amici dal mondo e Atelier arcobaleno. Ingresso: 5 euro.

 

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