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Allergie stagionali, come combatterle? I consigli del dottor Vincenzo Valesi, medico di famiglia

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Allergie stagionali, come combatterle? I consigli del dottor Vincenzo Valesi, medico di famiglia

Per la rubrica salute di questa settimana parliamo delle allergie stagionali che colpiscono sia adulti che bambini. Ci aiuterà a comprendere l’argomento come sempre il dottor Vincenzo Valesi, medico esperto in medicine non convenzionali, ma anche medico di famiglia a Brugherio. Autore dell’ opera “I Rimedi Naturali del Medico di Famiglia” edito dalle Macroedizioni dove propone una visione pratica dei rimedi naturali come possibile soluzione delle più comuni patologie che ci affliggono quotidianamente. La sua ultima fatica un manuale di circa 120 pagine edito dalle Macroedizioni, dal titolo “Curare la candida con terapie naturali”.

 

Argomento di estrema attualità. Con la fioritura delle piante arrivano anche le allergie stagionali che rappresentano un problema con cui dobbiamo confrontarci ogni anno.

Le allergie da un lato sono dovute al contatto con sostanze cosiddette allergizzanti, per esempio pollini, acari, polveri, ma possono esprimersi con maggiore o minore facilità a seconda del terreno individuale.

 

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario si comporta come una bilancia: da una parte abbiamo il braccio che ci difende dai virus e dai tumori, dall’altro quello che reagisce verso batteri e microorganismi esterni alle cellule, vermi, sostanze tossiche e pollini. In condizioni normali i piatti della bilancia  dovrebbero stare in equilibrio; invece nelle persone che soffrono di allergie la bilancia è orientata verso le reazioni del secondo tipo (quelle verso sostanze esterne alle cellule) e di conseguenza è meno valida la risposta a virus e cellule malate; tanto è vero che spesso gli allergici soffrono più facilmente durante l’inverno di malattie infettive virali dell’apparato respiratorio.

 

Tre modi per riequilibrare il sistema immunitario

L’intervento sulle allergie non deve limitarsi solo a una terapia sintomatica, ma deve occuparsi anche di riequilibrare il terreno immunologico sbilanciato. Questo lo possiamo fare essenzialmente in tre modi: disintossicando il tessuto connettivo dell’organismo, che quando intossicato (inquinanti, additivi, tossici vari) si attiva in senso infiammatorio e allergico per autodepurarsi, abbassando di conseguenza la soglia delle reazioni allergiche che si manifestano così con maggiore facilità; curando la salute dell’intestino che quando infiammato fa passare nell’organismo sostanze non digerite dalle cellule intestinali, grosse molecole che attivano  reazioni immunologiche incongrue, del tipo intolleranze e allergie e rinforzando, anche in maniera naturale,  le difese immunitarie che ci difendono verso virus e patologie della cellula in modo da agire sull’altro braccio della bilancia, quello opposto, perché, come tutti sappiamo, uno dei sistemi per riequilibrare una bilancia è aumentare la forza del contrappeso. E infatti, una delle ipotesi oggi più accreditate per spiegare l’enorme aumento statistico delle allergie negli ultimi anni, è la cosiddetta ipotesi igienica.  La sterilità assoluta, se è indispensabile in una sala operatoria, non è detto che sia la cosa migliore, anzi non lo è,  nella vita e nelle abitudini di tutti i giorni.

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