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Marta Nurizzo in prima linea contro le neoplasie polmonari. Il 6 maggio uno spettacolo al teatro San Giuseppe per sostenere la ricerca

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Marta Nurizzo in prima linea contro le neoplasie polmonari. Il 6 maggio uno spettacolo al teatro San Giuseppe per sostenere la ricerca

Attiva sul territorio brugherese dal 1996, anno di fondazione, l‘associazione Marta Nurizzo continua la sua azione operando sia sul versante della ricerca relativa alle neoplasie polmonari sia per il miglioramento delle cure e dell’assistenza dei malati e dei loro familiari. L’associazione si muove dunque su diversi fronti cercando anche di sensibilizzare la popolazione attraverso la raccolta di fondi da destinare alla ricerca. E proprio in questa direzione la realtà cittadina propone quest’anno un’iniziativa che, da un lato, ha lo scopo di portare l’attenzione delle persone sugli obiettivi dell’associazione e dall’altro di far trascorre, a quanti aderiranno, un momento di allegria e condivisione. Si tratta di uno spettacolo dal titolo: “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”, con Paolo Migone in programma martedì 6 maggio alle ore 21 al teatro San Giuseppe.

«Lo spettacolo – spiega la responsabile e referente dell’associazione cittadina, Chiara Nurizzo – è la trasposizione teatrale del bestseller di John Gray (oltre 50 milioni di copie, tradotto in più di 40 lingue). Affronta con leggerezza e ironia l’attualità del rapporto di tutti i giorni tra uomo e donna e il prof. Migone ci aiuterà a fare delle differenze; un’occasione di complicità e non di conflitto. Si ride molto, di se stessi, della coppia, degli amici o dei propri genitori, e si riesce a trasformare in ilare comprensione le possibili fonti di discordia. In altre parole, lo spettacolo non vuole offrire “verità”, ma aiutarci a capire “l’incomprensibile”. I biglietti (25 euro primi posti e 20 euro secondi posti) sono in vendita sia presso il teatro, che online, collegandosi a www.sangiuseppeonline.it. A tutti chiediamo anche – ci tiene a sottolineare – di segnalare l’associazione per il 5×1000: si tratta di una firma che non costa nulla (da apporre sotto il nostro codice fiscale 94562310154 nello spazio destinato al volontariato), ma che per noi è fondamentale soprattutto per la gestione di Casa Marta».

Numerosi sono anche i progetti che l’associazione Marta Nurizzo ha portato avanti nel tempo con un unico e grande obiettivo quello di sostenere sempre la ricerca nel campo dei tumori polmonari, come ci racconta Chiara Nurizzo: «La nostra realtà si sta orientando per l’anno prossimo, a focalizzare meglio il suo contributo su progetti di ricerca già attivi e valutati dal proprio Comitato Scientifico. Nel frattempo i campioni, raccolti dall’associazione nel corso di un programma durato diversi anni, sono stati ritenuti meritevoli di un’indagine più avanzata, approfittando delle nuove tecniche di DNA sequencing. Questa nuova serie di indagini, svolta con attrezzature scientifiche d’avanguardia presso laboratori scientifici tra loro collegati, è mirata ad approfondire le conoscenze sui meccanismi genetici di sviluppo e, per converso, di inibizione della malattia». 

E tra i diversi progetti che vedono coinvolta l’associazione non si può non parlare di “acasalontanidacasa”. Nell’anno 2013, per andare incontro alle famiglie che devono assistere i propri cari e trasportarli nelle strutture ospedaliere del nord Italia, l’associazione brugherese si è fatta promotrice, insieme ad altre quattro realtà del volontariato milanese (Avo, CasAmica, Lilt, Prometeo), di un progetto per mettere in rete tutte le case di accoglienza attive sul territorio di Milano e del suo hinterland, collegandole con gli ospedali di riferimento e rendendole facilmente reperibili ai pazienti e ai loro familiari. Per avere informazioni su tutte le altre case di accoglienza di Milano e hinterland collegandole con gli ospedali di riferimento ci si può rivolgere al call center dedicato (800-161952) 24 ore su 24 oppure al sito www.acasalontanidacasa.it, che fornisce informazioni su tutte le case di accoglienza che hanno aderito all’iniziativa; e sempre nell’ambito dell’accoglienza prosegue l’ospitalità a “Casa Marta”, l’attività intrapresa direttamente dall’associazione Marta Nurizzo ormai da diversi anni, per alleviare la situazione di quanti vengono da tutta Italia a curarsi presso i centri di eccellenza milanesi, come ci riferisce Chiara Nurizzo: «L’ospitalità a Casa Marta per quanti vengono a curarsi presso i centri di eccellenza milanesi continua ed è anzi in costante aumento. Infatti cresce il numero delle persone che alloggiano nella nostra Casa e gli ospiti ci dimostrano che il servizio che stiamo offrendo è prezioso sia per l’esiguità della richiesta di  offerta che per l’accoglienza che viene loro data. Infatti i nostri ospiti arrivano da tutta Italia, sono quindi portatori di esperienze di vita differenti e talvolta la grande città può spaventare; sta a noi rassicurare, fornire informazioni e facilitare la loro permanenza.

La Casa è affidata alle cure dei volontari che si alternano a gruppi di due settimana dopo settimana per l’accoglienza, le informazioni, e quanto altro possano aver bisogno. Ai volontari è richiesta molta attenzione e tatto per capire quando è il momento di sedersi e ascoltare nel più totale rispetto della sensibilità e della difficoltà di chi ci è davanti. A loro spetta anche controllare che gli ospiti siano rispettosi ed educati, che la Casa sia pulita ed in ordine. Per contattare Casa Marta si può chiamare il numero verde 800 90 36 09 o mandare una e-mail a list@martalive.org». Per info e notizie: associazione Marta Nurizzo, via Volturno 80, Brugherio tel/fax 039 287 38 39.

 La storia dell’associazione

L’associazione Marta Nurizzo nasce nel 1996 per ricordare Marta che ha lottato contro un carcinoma bronchiolo-alveolare che l’ha sottratta alla sua famiglia all’età di 21 anni. L’impossibilità di reperire strumenti di intervento adeguati al tipo di malattia ha spinto i genitori, il fratello, parenti ed amici a prendere la decisione di impegnarsi in prima persona per portare un contributo agli studi nel settore delle neoplasie polmonari, che ogni anno sono responsabili di oltre 35.000 morti, solo in Italia. In questi anni di operatività l’associazione ha fatto molte cose, rispettando i compiti che le avevano dato i 54 soci fondatori. Sono state attribuite borse di studio a ricercatrici italiane, già inserite in gruppi di ricerca di eccellenza. A partire dal 2000, l’associazione ha anche partecipato a studi, che hanno coinvolto l’Istituto dei Tumori, l’Istituto Mario Negri e l’Università di Torino; questi studi sono rivolti a riconoscere le componenti genetiche responsabili dello sviluppo dei tumori polmonari e di quelle che, al contrario, possono agire come agenti di protezione. L’associazione ha promosso e condotto la raccolta di campioni di sangue di malati non fumatori e dei loro consanguinei sani, consentendo la costituzione di un patrimonio di dati genetici che molti esperti giudicano unico al mondo.

 

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